11/07/2010 :: 18:7:32

Del Vecchio risponde a muso duro alle accuse di Vanni Miele e lo diffida: 'Dice il falso. Conosceva il programma del festival e l'ha pure approvato'


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'Miele ha detto il falso sulle modalità di decisione, all'interno della Fondazione Benevento Città Spettacolo, e quindi della presentazione della 31ma edizione dell'omonimo festival (che si terrà a settembre), egli sapeva ed ha approvato, come da verbale; lo invito per ciò a un comportamento più consono a quello che deve avere un componente del Consiglio di Amminsitrazione della medesima Fondazione': così è riassumibile la dura replica del presidente della Fondazione Benevento Città Spettacolo, nonché assessore comunale alla Cultura, Raffaele Del Vecchio all'attacco rivoltogli a mezzo stampa da Vanni Miele, membro del CdA in qualità di esperto su nomina del Ministero per i Beni Culturali retto da Sandro Bondi.

L'accusa principale di Miele, ieri, era stata il mancato coinvolgimento del CdA, prima della presentazione ufficiale. Miele avrebbe saputo dalla stampa della presentazione e quindi del cartellone che invece il CdA avrebbe dovuto prima approvare. Fortemente irritato per tale modo di operare di Del Vecchio, ma anche dello stesso Giuilio Baffi, direttore artistico della Rassegna e a sua volta membro del CdA, Miele ieri ha scritto:"Intendo conoscere i costi analitici della rassegna e i criteri di assegnazione di incarichi e consulenze nonché il budget relativo agli stessi ed alla parte artistica del festival. Senza nulla togliere ai compiti e alle funzioni dei Revisori dei Conti della Fondazione, di cui ho piena fiducia, intendo solo conoscere, ad oggi, oltre al contributo fornito dalla Regione Campania, quali sono le fonti economiche certe cui attingere per la realizzazione del Festival".

Miele, comunque, non ha ritenuto sufficiente l'urto di questa sua nota e così stamane ha fatto comparire sul Mattino un'ulteriore sua stoccata contro Baffi: "Io ho votato a favore della nomina di Baffi come direttore artistico. Pensavo a una scelta di garanzia perché le cose potessero prendere una direzione inequivocabile e scevra da condizionamenti politici. Baffi subito dopo la nomina sta procedendo a scelte senza indicare i criteri adottati nella selezione. Per esempio, l'Ufficio stampa del festival che presumibilmente dovrà pagare la Fondazione senza che se ne sia discusso, né valutata l'opportunità e senza che si sappia quanto costerà". L'attacco a Baffi di Miele è poi diventato ancor più diretto: "Come pure nessuno sa  quanto sarà il correspettivo che il suddetto membro del CdA (Baffi, NDR) percepirà per la sua opera di direttore artistico della manifestazione".

 "Quanto dichiarato dal signor Giovanni Miele è falso - esordisce oggi nella replica Raffaele Del Vecchio -.  Il 22 giugno, alle ore 12, si è riunito, presso la Casa del Reduce, il CdA della Fondazione Città Spettacolo. Durante la riunione il direttore artistico, professor Giulio Baffi, ha illustrato il programma artistico della XXXI edizione di Città Spettacolo, che è stato approvato all'unanimità dai consiglieri di amministrazione, tra cui appunto il signor Giovanni Miele.

Parimenti all'unanimità, dunque con il voto favorevole del signor Miele, è stato approvato il progetto esecutivo del Festival con il relativo quadro economico di euro 600.000 e il dettaglio delle singole voci di spesa. Del tutto è stato redatto verbale, depositato agli atti della Fondazione e a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.

E', pertanto, falso e intollerabile quanto dichiarato alla stampa dal signor Miele, che richiamo ad una maggiore serietà". Del Vecchio ha detto che non è "più disponibile a sopportare oltre" e con parole ancora più nette ha poi censurato il ruolo svolto, in questa vicenda, dagli sponsor politici, diffidando Vanni Miele ad attenersi con maggiore responsabilità al ruolo che riveste nel CdA per nomina del Ministero delle Attività Culturali.

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