
La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista insieme ai precari della scuola, al Centro sociale Depistaggio e alla Rete delle Rose Rosse aderiscono ailo sciopero generale indetto per domani, venerdì 12 marzo, dalla Cgil.
“L’approvazione - si legge in una nota - da parte del Senato del disegno di legge 1167-B è un atto gravissimo. In tal modo è possibile assumere lavoratori con contratti individuali ‘certificati’ da apposite commissioni, derogando in peggio rispetto alle leggi e ai contratti collettivi; è possibile rinunciare all’atto dell’assunzione e accettare che su ogni controversia decida un collegio arbitrale, senza che questo abbia l’obbligo di rispettare leggi e contratti collettivi; il giudice, anche per il residuale esercizio della propria funzione, vede drasticamente ridotti i propri poteri e nelle cause di licenziamento deve comunque tener conto di quanto contenuto nei contratti certificati; vengono ridefiniti i termini per l’impugnazione dei licenziamenti, per i contratti a termine, per le collaborazioni, rendendo assai più difficile l’esercizio dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
In particolare per i precari. Dietro le norme farraginose c’è un obiettivo preciso: rendere donne e uomini merce ricattabile, nella totale discrezionalità dell’impresa. Per questi motivi domani saremo in piazza con la Cgil”.