Discarica abusiva sequestrata dalla Polizia Stradale: multa e denuncia

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L'area su cui erano ammucchiati alla rinfusa circa 50 tonnellate di rifiuti di ogni genere è stata sottoposta a sequestro. 

Ancora un importante risultato raggiunto dalla Polizia di Stato contro l’incivile atteggiamento di coloro che non rispettano l’ambiente. Gli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Benevento hanno infatti messo a segno un nuovo colpo dopo quello assestato nei giorni scorsi nei confronti di sedici responsabili di abbandono incontrollato di rifiuti sulle piazzole del Raccordo autostradale di Benevento, sanzionati ai sensi del Testo Unico Ambientale con contravvenzioni di circa 600 euro l’una.

Questa volta gli uomini della Polizia di Stato hanno proceduto al sequestro di un’area che si presentava agli occhi degli agenti come una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti, pericolosi e non. La misura è stata attuata durante quei controlli che normalmente la Polizia Stradale è chiamata a svolgere nell’ambito dei suoi compiti di istituto e cioè i controlli nei confronti degli esercizi pubblici che svolgono attività connesse con la circolazione stradale, presenti sul territorio provinciale.

I controlli, oltre a riguardare la verifica delle autorizzazioni e licenze di rivendite auto, officine meccaniche, autocarrozzerie, autodemolitori ecc., riguardano il rispetto delle normative ambientali legate al conferimento di rifiuti pericolosi – tossico nocivi negli idonei centri di raccolta. A seguito dell’accesso nell’area di pertinenza di un autodemolitore ubicato nel Comune di Ceppaloni, gli uomini coordinati dal vicequestore aggiunto Antonio Vetrone hanno riscontrato che il titolare dell’attività non aveva l’autorizzazione per il deposito e lo stoccaggio dei rifiuti. Per questo motivo si è proceduto al sequestro penale di un’area su cui erano ammucchiati alla rinfusa circa 50 tonnellate di rifiuti di ogni genere.

Inoltre il titolare dell’attività, M. L., una donna beneventana di 39 anni, ha ricevuto una pesante sanzione amministrativa di circa 4000 euro ed è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria per la gestione non autorizzata di attività di discarica e stoccaggio di rifiuti. 



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