
Nell’ambito dell’attività di volo, finalizzata al controllo economico e finanziario e al contrasto degli illeciti in materia ambientale disposta dal Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, i finanzieri della Sezione Aerea di Napoli, hanno individuato nel comune di Dugenta, un’estesa area dove si stava consumando l’ennesimo scempio ambientale.
A seguito di un’approfondita attività di preparazione e indagine compiuta mediante sopralluoghi e investigazione presso gli organi amministrativi competenti, dicono i finanzieri, i militari della Sezione Aerea hanno individuato l’ area incriminata, sita in zona vincolata nelle vicinanze del fiume Volturno.
L'11 agosto, congiuntamente a una pattuglia della Tenenza della Guardia di Finanza di Solopaca, hanno proceduto all’accesso nell’area individuata per effettuare un approfondito controllo di polizia ambientale. E' stato rinvenuto un vasto impianto di tritovagliatura a più moduli, idoneo a ridurre il volume dei rifiuti stoccati, ove era avviata, al di fuori di ogni autorizzazione un'attività di gestione di rifiuti speciali non pericolosi provenienti dall’attività di demolizione di strade e di fabbricati, in assenza di ogni tipo di autorizzazione.
L’intervento è stato decisivo per porre termine a una serie di attività di danneggiamento e inquinamento, sanzionate dalle leggi in materia ambientale. L’operazione, alla quale hanno fornito un'importante collaborazione i funzionari dell’Arpac di Benevento, si è conclusa con il sequestro della estesa area di ben 60.000 metri quadrati, di due impianti di triturazione e vagliatura di rifiuti, nonché di quattro pale meccaniche, un escavatore a fune, tre autocarri utilizzati per la movimentazione dei materiali, 20.000 metri cubi di materiali inerti provenienti dalla demolizione, 100 metri cubi di pietrisco lavorato e con la denuncia alla magistratura beneventana di un responsabile. Inoltre sono state contestate 3 sanzioni amministrative per 13.000 euro.