
NOSTRO SERVIZIO -Evitare falsi allarmismi ma non abbassare la guardia e restare vigili su una vicenda che merita una visione più approfondita. I risultati del monitoraggio della discarica rifiuti di contrada Nocecchie a S.Arcangelo Trimonte in ordine sia alla stabilità del versante, sia all'eventuale grado di contaminazione delle acque superficiali dell'area sono dunque da ritenersi positive ma non basta per avere un quadro completo della struttura. L'assessore provinciale Gianluca Aceto, come ha affermato stamane in conferenza, ha sostenuto che i nitrati presenti nelle pozze d'acqua sono da addebitarsi all'uso dei fertilizzanti agricoli. Concetto ripreso da Aceto durante l'intervista a "Il Quaderno.it": "La nuova discarica non dovrebbe comportare complicazioni aggiuntive - ha affermato - ed i risultati del monitoraggio sono positivi. Analisi confortanti anche perchè dalle acque monitorate è stata esclusa la presenza di metalli pesanti". Un risultato ancora più importante se si considera inoltre che l'assestamento del versante, controllato e monitorato costantemente dal Marsec, non è oggetto di movimenti franosi. Una prima parte dei lavori positiva secondo Aceto "che ci consentirà di chiedere il dissequestro della struttura. La decisione arriverà il 28 febbraio".
C'è da ribadire che le acque analizzate sono quelle dei pozzi di proprietà private che si trovano nel raggio di dieci chilometri dal sito di contrada Nocecchie oltre a campioni d'acqua che scorrono lungo il torrente Pazzano proprio al ridosso della discarica regionale. Controllate dunque arre superficiali e sotterranee delle aree limitrofe ma non interne alla discarica stessa. Al lavoro la squadra della Protezione Civile di Paduli che ha prelevato le acque, e due laboratori uno canadese ed uno locale che hanno eseguito le analisi. Gli unici contaminanti riscontrati nell'area sono i nitrati dunque e la sorgente principale di contaminazione è dovuta alle attività dei fertilizzanti agricoli usati nel territorio. Un dato rassicurante per il corretto uso della discarica ma non certo positivo se si considera che alcuni pozzi compromessi dalla presenza di nitrati sono utilizzati dalla popolazione per attingere acqua potabile, come ad esempio in una contrada di Paduli: "Questo è un dato che comunque ci tiene in guardia - ha affermato Aceto - perchè anche se non proviene dalla discarica, l'acqua presenta nitrati dovuti all'uso dei fertilizzanti agricoli".
Ma se le analisi delle acque limitrofe alla struttura possono essere salutate come "rassicuranti", bisognerebbe adesso andare ad analizzare campioni di terreno per avere un quadro largamente completo: "In realtà il monitoraggio delle acque è già molto indicativo- ha ribadito Aceto - ed è stata un'operazione molto dispendiosa economicamente parlando. Il prefessore dell'Unisannio Cicchella ha giustamente precisato stamane che per una visione d'insieme serve anche un'analisi del suolo. Io spero in un futuro di poter analizzare non solo il suolo della discarica regionale di S.Arcangelo ma anche di altre parti del territorio provinciale. Si tratta però di operazioni molto costose". Per quanto riguarda le fuoriuscite di percolato dalla struttura, la Samte ha garantito: "Non ce ne sono".