23/09/2009 :: 18:32:18

Drammagothica: Gothic Metal e spettacolo teatrale


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Drammagothica
Drammagothica

Spesso una band nasce con l’obiettivo di farsi “portavoce” e di promuovere un genere non ancora molto diffuso e conosciuto nel contesto culturale e musicale in cui il gruppo stesso si forma. E’ questo lo scopo con cui nel 2001 i cugini Marco Lombardi e Julian Iuliano danno origine ai Drammagothica. La band sannita fin dalla scelta del nome sceglie di dedicarsi ad un genere ancora poco conosciuto qui in Italia, il Gothic Metal, con una musica caratterizzata sia da sonorità neoclassiche e sinfoniche, sia da melodie più graffianti e potenti, tipiche del metal, e accompagnata, inoltre, dall’intreccio vocale della voce maschile che fa da contralto a quella femminile, quasi come un dialogo musicale tra due innamorati. Lo stesso nome dei Drammagothica, perfetta fusione fra musica e spettacolo teatrale, richiama non solo l’interesse per il genere e lo stile gotico, ma anche per la teatralità spesso messa in scena durante le esibizioni live della band che sul palcoscenico tende a creare una promiscuità di musica e teatro, in cui ogni movimento, ogni accordo, sia amplificato nello spazio.

I Drammagothica, la cui formazione definitiva dopo vari cambi di line-up è dal 2008 composta da Luca Lombardi (voce maschile), Laura Santangelo (voce femminile), Marco Lombardi (chitarra), Carlo De Filippo (tastiere), Lucia Penna (basso) e Julian Iuliano (batteria), si ispirano in primo luogo alle sonorità dei Nightwish, dei Tristania, dei Lacrimosa, dei Within Temptation, band rinomate nella cultura musicale del Nord Europa ed ancora poco conosciute nel nostro repertorio italiano, nonostante la loro fama artistica. “Ma dopo aver preso questo spunto iniziale”, ci raccontano i Drammagothica, “abbiamo sempre cercato di dare un’impronta personale ai nostri brani, anche perché ciascuno di noi ha dei gusti e dei percorsi musicali differenti, che mischiandosi durante la composizione in sala prove hanno creato musiche alquanto insolite, che hanno scatenato reazioni opposte e che sono state o amate o odiate dalla critica”. Di certo promuovere e diffondere un tipo di musica in un contesto in cui non è ancora troppo conosciuto è una strada spesso in salita, tanto che “essendo il nostro un genere di nicchia,” ci dicono i membri della band, “abbiamo puntato di più sulla passione che sulla fama. Per noi l’importante è suonare ciò che ci viene da dentro, senza plasmare la nostra musica alle esigenze musicali della grande maggioranza del pubblico. Ovviamente se in futuro dovesse arrivare il successo ben venga, ma non è questo il nostro obiettivo principale.”

Eppure i Drammagothica hanno già al loro attivo vari lavori. Il loro primo demo, “Inver-No”, composto da quattro brani, è stato, come ci raccontano, “un lavoro alquanto prematuro e mediocre, ma che  è servito per farci crescere e perfezionare lì dove erano presenti delle lacune. Con Inver-No ci siamo messi in gioco e le critiche che sono derivate da esso non hanno fatto altro che darci la spinta necessaria per continuare il nostro percorso, apportando dei dovuti cambiamenti”. L’atteggiamento giusto per cominciare, dunque, con un lavoro che ha segnato una prima determinata fase della musica dei Drammagothica.

Più consapevole e innovativo è stato invece il loro primo album, “Ira”, in seguito ad un improvviso cambio di line-up con il quale alla voce femminile è subentrata Laura. “Con lei”, ci dicono gli altri membri della band, “abbiamo avuto un notevole miglioramento, perché è riuscita a dare quel dinamismo e quella fluidità che da tempo cercavamo per i nostri brani. Abbiamo preparato a lungo questo album. Nel background d’incisione abbiamo speso molto tempo a provare singole parti nella ricerca di una buona armonia  conservandone il groove, ma abbiamo anche cercato un sound che ci appartenesse e che facesse della nostra musica un elemento di distinzione. Dondoliamo tra un’infinità di influenze diverse con la peculiarità di riuscir a conservare, senza assolutamente trarre in inganno, le nostre radici gothic.”
Il primo cd del gruppo ha rappresentato, inoltre, un costoso investimento da parte dei sei membri della band, ma dopo “Ira” i Drammagothica sono entrati in contatto con la Kick Agency, un’agenzia discografica di Roma che ha procurato loro interviste e recensioni sia in Italia che all’estero. “Inoltre grazie al nostro myspace”, ci racconta la band, “abbiamo avuto la possibilità di pubblicizzare ed anche di vendere l’album, raccogliendo consensi soprattutto da un pubblico di appassionati del genere ed anche di far conoscere il nostro primo video musicale, Anger in pity”. Altre esperienze importanti per i Drammagothica sono state e sono tuttora i live, che spesso la band organizza al di fuori del territorio sannita, “perché qui spesso è molto difficile suonare in un locale e farsi conoscere, oppure organizzare eventi musicali, a meno che non si suoni musica commerciale”.

Progetti futuri? Per ora i Drammagothica stanno componendo il loro secondo cd, che dovrebbe uscire nel 2010 e che avrà in sé altri nuovi cambiamenti, sia musicali che di line-up. “Il nostro sogno”, ci dice la band, “sarebbe quello di allargare le vedute musicali e non solo  di chi ci sta intorno e di far conoscere realtà musicali diverse, appartenenti a noi giovani, che molto spesso fatichiamo per ottenere dei risultati, ostacolati dalle mode del momento”.
Cominciamo, dunque, con l’ascoltarli con attenzione.

Link: www.drammagothica.it
Audio: www.myspace.com/drammagothica

Carlotta Nobile

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