
Coldiretti va all’attacco dei caseifici sanniti e dichiara inutile la prosecuzione del tavolo di concertazione creato per le problematiche legate al prezzo del latte. Dice il direttore di Coldiretti Luigi Auriemma: “Nonostante il grande impegno dell’assessore Carmine Valentino, il tavolo di concertazione promosso dalla Provincia di Benevento per superare le problematiche legate alla riduzione del prezzo del latte alla stalla non ha dato i frutti sperati“. Di recente l’Assessorato si è fatto carico della questione con ben due riunioni del Tavolo. “L’intento - spiega Auriemma - era quello di percorrere un cammino comune finalizzato a divulgare e promuovere i prodotti made in Sannio ma non è stato mantenuto l’impegno di confermare il prezzo del latte alla stalla del mese di marzo. Una situazione quest’ultima che Coldiretti critica con fermezza soprattutto perché la parte agricola ha proposto una serie di azioni che erano a vantaggio anche dei caseifici ma chiedeva trasparenza e correttezza di comportamenti”.
“Non ci spieghiamo - aggiunge Lorenzo Urbano responsabile zootecnia della Coldiretti Benevento - come mai in tutta Europa il prezzo del latte alla stalla aumenta mentre in provincia di Benevento si procede alla riduzione”.
E sui prodotti lattiero caseari che vengono prodotti nel Sannio Auriemma denuncia: “Non tutto quello che viene trasformato in provincia di Benevento è prodotto locale anche se poi viene spacciato come Made in Sannio, in molti casi il latte proviene anche da fuori provincia e in molte circostanze si utilizzano vere e proprie cagliate”. Secondo Coldiretti, alla riunione del 25 luglio, per i caseifici erano presenti Liderlat e Confindustria mentre gli altri caseifici erano assenti ingiustificati. E sull’assenza dei caseifici è estremamente dura: “Stiamo perdendo tempo - continua Auriemma - mentre riconosco ai presenti la volontà di trovare un percorso comune, devo denunciare che gli altri caseifici sono assolutamente insensibili a un percorso di valorizzazione delle produzioni locali, anche se continuano a vendere il prodotto come Made in Sannio e vorrei proprio capire da dove arriva il latte.
È giunto il momento di essere chiari, il progetto presentato rappresenta un’opportunità per l’intero comparto lattiero caseario e non possiamo consentire che pochi personaggi rovinino un‘intera economia. Da oggi dovremo anche dire ai consumatori quali sono i caseifici che sono disposti a concludere accordi per utilizzare il latte locale e quali continuano a ingannare consumatori e imprese agricole non partecipando neanche ai tavoli di discussione. Dopo il comportamento assunto dai caseifici credo sia molto improbabile che il tavolo di concertazione possa avere ancora un senso”.