Elezioni politiche, Mastella svela il simbolo. Lady Sandra capolista al Senato

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Noi con l'Italia, il nuovo simbolo del partito di MastellaNoi con l'Italia, il nuovo simbolo del partito di Mastella

Il sindaco Mastella sui social svela il simbolo che prenderà parte alla competizione elettorale.

“Ecco il nuovo simbolo del quale siamo parte costitutiva e fondamentale e con il quale ci presenteremo alle elezioni politiche nel centrodestra”. Parole di Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader del rinato Udeur che sul profilo social ha dunque definitivamente sciolto i dubbi sul logo del partito che dunque sarà presente nella prossima tornata elettorale con il nome di "Noi con l'Italia". Nel logo della nuova formazione di cui l'Udeur è parte costitutiva, è stato rispolverato anche un simbolo storico, quello dello Scudocrociato di democristiana memoria.

Un simbolo molto appettito e conteso tra le varie fazioni della diaspora democristiana dopo lo scioglimento ufficiale del 1994, tanto da essere stato al centro anche di diverse vicende giudiziarie tra i presunti eredi legittimati ad usarlo.

Sul lato candidature sembra essere stato sciolto anche un altro nodo. Molto probabilmente il ruolo di capolista per il Senato, dovrebbe essere occupato lady Mastella, ovvero Sandra Lonardo. La certezza, però la si avrà nei prossimi giorni. Non resta che attendere.

Il simbolo di "Noi con l'Italia" è stato presentato ieri a Roma. La formazione moderata correrà alle elezioni in coalizione con il centrodestra, annoverando nelle sue fila tra gli altri gli ex Ap Maurizio Lupi e Roberto Formigoni, l'ex leghista Flavio Tosi, l'ex Scelta Civica Enrico Zanetti e altri. Nel logo è presente anche lo Scudocrociato, storico vessillo della Democrazia Cristiana, portato in dote dal segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. "Puntiamo al sei percento, saremo determinanti per la vittoria del centrodestra", dice Raffaele Fitto - un altro dei promotori dell'iniziativa - che minimizza sulle profonde differenze con la Lega di Salvini: "Ognuno porta le sue posizioni poi si farà una sintesi". E se Cesa esclude "inciuci dopo il voto", l'ex ministro Dc Paolo Cirino Pomicino - anche lui presente all'evento - usa invece la memoria storica per aprire all'ipotesi della grande coalizione: "Noi ci alleammo con il Pci per battere il terrorismo ai tempi di Breznev, se il centrodestra non dovesse vincere le elezioni ci porremmo il problema di come non lasciare il paese allo sbando".

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