Elezioni provinciali. M5S: "Ballo del potere e furto di democrazia"

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Sguera e Farese. Foto tratta da FacebookSguera e Farese. Foto tratta da Facebook

Secondo gli esponenti sanniti del Movimento 5 Stelle chiamati alle elezioni di secondo grado del Consiglio Provinciale, l’ultimo mese della politica sannita è stato monopolizzato dal “ballo del potere”, parafrasando la politica dei giri di valzer, di cavouriana memoria, per i 5 Stelle «Fingi di riandare avanti con un salto, poi a sinistra con la finta che stai andando a destra».

"Tra Ente Idrico e Provincia assistiamo ad un inverecondo spettacolo, cui solo il M5S si sottrae" - affermano i due esponenti pentastellati - "e non perché non abbia mezzi per aspirare ad occupare le tanto ambite poltrone ma per una scelta che è genetica nel Movimento: da sempre per l'abolizione delle Province, sin dal 2008 non si presenta per le elezioni di tale ente. Nel 2013 fu presentato un disegno di legge per la loro abolizione. Purtroppo i “riformatori” del PD, capaci di far pentole ma non coperchi, hanno inserito l’abolizione delle Province della Boschi-Renzi... Sappiamo com’è andata a finire".

Insomma, per i 5 Stelle le Province sono ora un “mostro”, che la legge Del Rio ha riformato "con la certezza della loro eliminazione, prevedono un sistema elettorale tanto arzigogolato quanto mortificante per la democrazia. A votare, infatti, il 10 gennaio sarà chiamato solo il ceto politico composto dagli amministratori del Sannio. La Rocca diviene davvero un simbolo della distanza della politica dal popolo. Ad amplificare lo scandalo, la permanenza sullo scranno della Presidenza di un politico, Claudio Ricci, che aveva scritto, all’indomani della sua clamorosa sconfitta nelle amministrative sangiorgiesi, che non era più legittimato a ricoprire tale carica e che dunque si sarebbe dimesso, salvo ripensarci. Da quella postazione Ricci ha preso molte iniziative discutibili e probabilmente dannose per l’Ente, come ad esempio la revoca dell’incarico all’avv. Catalano e la cacciata (che denunziammo non per vicinanza politica ma per il metodo aberrante) di Alfredo Cataudo, Presidente di ASEA, che sta avendo ragione dai giudici".

Il M5S, fanno sapere in una nota, sarà presente il 10 con i suoi attivisti sotto la Rocca "per ostentare la distanza siderale rispetto ad un ceto politico arroccato e autoreferenziale. I consiglieri comunali sanniti Farese, Laudando, Maio e Sguera non parteciperanno al mercimonio su cui gli altri partiti si stanno scontrando violentemente, ridefinendo alleanze e posizioni".

I 5Stelle rivendicano coerenza ribadendo la richiesta dell'abolizione delle Province con una disegno di legge ad hoc, riprendendo come modello quello proposto da Toninelli nel 2013, e chiedono che il personale amministrativo delle Province sia tutelato, distribuendolo a Regioni e Comuni. 



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