
Ieri mattina Clemente Mastella ha incontrato i Popolari Udeur del Sannio in un convegno che si è tenuto nella sala dell’Hotel President a Benevento. L’appuntamento è stato l’occasione per rilanciare l’attività politica del Campanile a pochi mesi dalle elezioni regionali. L’ex ministro, a tal proposito, ha annunciato che il partito sarà presente alla competizione elettorale con proprie liste e propri candidati. Sul centrodestra, inoltre, Mastella ha detto che è finito un ciclo politico impiantato sull’alleanza tra Berlusconi e Fini. Per quanto riguarda le inchieste giudiziarie che hanno colpito l’Udeur e la sua famiglia, il leader di Ceppaloni ha assicurato che continuerà ad avere fiducia nella magistratura anche se si è definito vittima di un processo mediatico. Infine, Mastella si è augurato che la sezione meridionale della Scuola di Magistratura possa essere ospitata a Benevento così come aveva lui stesso deciso quando ricopriva la carica di Guardasigilli.
Inchieste giudiziarie. "Prendo atto con amara serenità di quanto mi sta accadendo sul piano giudiziario. Mi difenderò nel processo. Continuo ad avere fiducia nella magistratura, anche se non posso non rilevare che c'é una forma di accanimento da parte di alcuni, probabilmente vittime di un pregiudizio ideologico. Solo nel mio caso i magistrati che hanno legittimamente espresso delle loro opinioni, sono gli stessi che indagano su di me. Porterò al processo una testimonianza autorevole, ricordando chi, già nel 2007, affermava 'Vedrete cosa accadra' a Mastella. Rilevo un doppiopesismo giudiziario nei miei confronti, nei confronti della mia famiglia. Per noi gli addebiti sono di natura penale, per altri, invece, di natura politica".
La situazione del centrodestra. "E' finito un ciclo". Lo ha affermato Clemente Mastella, lasciando intendere che lo scontro in atto tra Berlusconi e Fini suoni come una conferma delle sue convinzioni. Quanto all'ipotesi di elezioni anticipate, Mastella ha affermato: "Non credo si vada a elezioni anticipate, anche se è la prima volta che l'opposizione sembra avere paura di affrontarle. Di certo, quando si tornerà a votare, il quadro sarà completamente mutato, nulla sarà come prima. E' finito un ciclo. Non si andrà a votare come la volta scorsa. Mi auguro, comunque, che si arrivi alle nuove elezioni senza questi attriti tra poteri, che ci corrodono sul piano internazionale". "Il Paese ha bisogno di essere governato - ha poi aggiunto l'ex ministro della Giustizia - e il Mezzogiorno ha bisogno di risposte urgenti. Di certo non può bastare la banca del Sud, dopo che ci sono state espropriate altre realtà importanti come il Banco di Napoli. Ormai l'orizzonte politico è profondamente cambiato rispetto a quando è nato il Pdl. Ma l'alternativa si costruisce non andando contro una persona, ma lavorando per un diverso sistema. Serve un'alternativa al sistema. Di certo, questa alternativa non si costruisce mettendo insieme Idv e Udc. Se avessimo detto noi quello che dice l'Udc, a proposito delle alleanze (un po' di qua, un po' di la) - ha concluso Mastella - ci avrebbero detto che siamo il peggio del peggio".
Elezioni regionali. "Si va avanti, con le nostre idee". Clemente Mastella ha confermato l'impegno dell'Udeur per le prossime elezioni regionali. "Il momento è delicato ma noi ci saremo. Faremo le nostre liste, a partire dalla Campania, con candidature competitive, in tutte le province". Da Benevento il leader dell'Udeur ha lanciato il suo appello a una mobilitazione attiva, su tutti i territori: "Vi chiedo - ha detto Mastella - di essere un po' più uniti e coesi. Non abbiamo nulla da temere per le nostre idee. Vogliamo dare il nostro contributo sul piano programmatico". Mastella non ha nascosto le difficoltà ma ha ricordato l'esperienza di don Sturzo: "Anche lui è stato in esilio". E ha aggiunto: "Probabilmente lo vollero tenere lontano per favorire qualcuno" Quanto alle candidature, il segretario nazionale dell'Udeur ha insistito: "Ancora non si sa chi siano i candidati e non si discute di quello che si deve fare per superare una crisi che, specialmente nelle nostre zone, è davvero incredibile". Quindi ha detto: "La scorciatoia sembra essere quella di guardare a candidati fuori della politica. Ma la politica deve avere il coraggio di decidere, deve immettere i giusti anticorpi e reagire, per evitare il rischio di essere svalutata. La politica deve tornare a essere confronto di idee, abbandonando il terreno dello scontro tra Istituzioni. Basta con la guerra dei 30 Anni. Se si alimenta la guerra tra palestinesi e israeliani non si fa il bene del Paese".
Scuola di Magistratura. "Spero che la scuola di magistratura si faccia a Benevento. Ma va bene anche a metà con Catanzaro. L'importante è che si faccia. Dobbiamo continuare a impegnarci per il nostro Sud per superare visioni troppo napolicentriche, che rischiano di penalizzare le tante aree interne della Campania. E lo stesso discorso vale per l'intero Mezzogiorno".