Emergenza Neve, 350 Carabinieri in prima linea oltre 1400 le chiamate ricevute

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Carabinieri emergenza neveCarabinieri emergenza neve

Diversi gli interventi messi in atto dall'Arma dei Carabinieri durante i gironi dell'emergenza neve.

L'eccezionale ondata di maltempo, che si è abbattuta in questi giorni sul centro sud, non ha risparmiato il Sannio con abbondanti precipitazioni nevose, soprattutto nelle aree del Fortore e dell'Alto Tammaro, dove si sono registrate temperature di alcuni gradi al di sotto dello zero, che hanno reso difficili i collegamenti stradali e creato molti disagi ai residenti.

I Carabinieri del Sannio oltre all’attuazione del “Piano neve” gestito dalla Prefettura per il supporto alla circolazione stradale dei mezzi pesanti, che ha visto impegnate per il solo capoluogo 54 pattuglie nel periodo che intercorre tra le ore 11.00 di giovedì 5 gennaio e le 22.00 di ieri - hanno soccorso numerosi automobilisti in difficoltà e sono intervenuti in favore di cittadini bloccati nelle proprie abitazioni, alcune isolate, irraggiungibili con i normali mezzi.
350 sono stati i Carabinieri mobilitati nel Sannio, che sotto la direzione delle Centrali Operative del Comando Provinciale, unitamente a quelle delle Compagnie di San Bartolomeo in Galdo, Cerreto Sannita e Montesarchio hanno fatto fronte alle 1476 chiamate pervenute sull’utenza di Pronto Intervento 112 ed hanno seguito costantemente l’evolversi della situazione, monitorando le criticità per alleviare le difficoltà dei cittadini sul territorio.

Complessivamente hanno operato 397 pattuglie, con l’impiego anche di automezzi fuori strada e mezzi speciali, quali gatti delle nevi, motoslitte e fresa neve a mano, questi ultimi con un impiego complessivo di circa 90 ore di lavoro.

Tra i tanti interventi condotti nella circostanza, i Reparti hanno svolto anche i seguenti soccorsi: a Cusano Mutri, in località Bocca della Selva, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile unitamente alla locale Stazione e personale dei Vigili del Fuoco di Benevento, con il supporto di uno spazzaneve a turbina, dopo diverse ore, hanno raggiunto un gruppo di circa 30 escursionisti, rimasti isolati presso un rifugio di una struttura ricettiva, per provvedere al recapito di un medicinale salvavita ad un cardiopatico del gruppo.

In Valfortore, dove diversi utenti sono rimasti bloccati lungo le strade, in località isolata, per l’alta coltre di neve caduta nell’area, alcune decine sono stati gli interventi a favore di automobilisti disorientati nella neve, mentre sul fronte delle abitazioni isolate, a San Giorgio la Molara -in due casi- i militari della locale Stazione Carabinieri hanno accompagnato il medico di Guardia presso l’abitazione di persone rimaste, una vittima di una caduta accidentale e l’altra di un’urgenza medica, mentre per ripristinare l’elettricità a favore di un gruppo di abitazioni rimaste per diverse ore senza tensione, con la motoslitta in dotazione, i Carabinieri hanno accompagnato i tecnici dell’ENEL presso le rispettive cabine elettriche isolate. Inoltre da Castelfranco in Miscano i militari della locale Stazione allertati per la mancanza in zona di bombole di ossigeno per dei malati di Montefalcone, nell’urgenza provvedevano a recapitare ai singoli 4 dispositivi per altrettanti degenti.

A Colle Sannita, i militari della Stazione del luogo hanno dato supporto al soccorso con eliambulanza di un anziano, caduto in casa e che aveva riportato gravi ferite al capo.

A Torrecuso, infine, i Carabinieri della Stazione di Paupisi hanno aperto un varco nella neve, per consentire il soccorso ed il trasporto presso un centro medico di una signora dializzata, impossibilitata a muoversi con i mezzi propri.



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