10/03/2010 :: 11:3:59

Fai Cisl Benevento: permane lo stato d'agitazione dei lavoratori del settore forestale


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Il segretario generale della Fai Cisl (Federazione Agricola, Alimentare, Ambientale, Industriale Italiana) di Benevento, Alfonso Iannace, ha comunicato che a breve dovrebbero essere corrisposte le spettanze maturate ai lavoratori forestali del Sannio, dipendenti della Provincia, dello Stapf e delle Comunità Montane del Fortore, Titerno-Alto Tammaro e Taburno. Sono previste, inoltre, 16 ore di mobilitazione per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore idraulico forestale.

“La nota inviata lo scorso 3 marzo al Prefetto di Benevento – si legge - e alla stessa Regione Campania, ha dato i primi anche se ‘minuscoli risultati’. Infatti, anche se tanti attori sono rimasti in silenzio, in seguito a continue insistenze da parte della Fai sannita, i responsabili degli Enti hanno finalmente messo in essere adempimenti e atti deliberativi tali da poter corrispondere a breve le spettanze maturate. Ciò anche alla luce della comunicazione da parte della Regione Campania di accreditare a breve sia il saldo del ‘Piano Forestazione 2009’, sia l’acconto del 30% relativo all’anno in corso. Pertanto, la Fai Cisl del Sannio, vigilerà e verificherà giornalmente il rispetto degli impegni assunti, senza sospendere lo stato di agitazione della categoria”.

“Lunedì 8 marzo – prosegue la nota - si è svolta la riunione convocata dalle Segreterie Nazionali di Fai, Flai e Uila della delegazione trattante per il rinnovo del CCNL del settore idraulico forestale, le quali hanno valutato negativamente la decisione assunta dalle controparti (Uncem, Lega Coop Agro Alimentare, AGCI, FedAgri – ConfCooperative, FederForeste) di non aprire il tavolo per il suo rinnovo. Questa decisione è frutto di una sottovalutazione politica, figlia di una visione assistenzialistica che le stesse hanno del sistema agro ambientale forestale.

Le federazioni nazionali di categoria, ritengono che si debba acquisire la coscienza del ruolo importante che il lavoro dipendente ha nella lotta ai cambiamenti climatici, nella protezione del territorio e nella gestione dei processi di conservazione e valorizzazione del patrimonio agro ambientale. Per questo motivo, dunque, è prevista una prima mobilitazione di 16 ore di sciopero: 8 ore da effettuarsi entro il mese di marzo, demandate alle strutture regionali e le restanti 8 il 20 aprile 2010, con una manifestazione nazionale”.

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