
“Oggi liquidare le case popolari significa non rendersi conto che un sistema abitativo che funziona è una infrastruttura indispensabile per garantire la mobilità territoriale necessaria per cogliere opportunità lavorative”. Così Giuseppe Falzarano, segretario generale del SUNIA di Benevento. “Ancora una volta i primi ad essere penalizzati sono i giovani, ai quali, oltre alla precarietà del lavoro, si garantisce l’impossibilità di trovare abitazioni in affitto a prezzi e condizioni sostenibili. Questo è il futuro che si prospetta con la liquidazione di patrimonio di case popolari visto che verrebbe abrogato anche l’obbligo del reinvestimento in vera edilizia sociale. Ai roboanti proclami del 2008 di 20.000 alloggi in due anni del Ministro Tremonti – ha concluso Falzarano - è seguita solo una serie di piani di presunto social housing destinato al mercato della compravendita con finanziamenti che risalgono al 2007 con il governo Prodi; un taglio sistematico del Fondo di sostegno all’affitto, che è ridotto a poco più dello zero; neanche un euro stanziato per il futuro del settore ed ora anche la sottrazione del patrimonio di edilizia pubblica esistente. Ogni ora in più di sopravvivenza di questo Governo è un danno gravissimo al nostro Paese”.
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