09/03/2010 :: 12:16:32

Fatebenefratelli, Cgil e Uil: inaugurata sala congressi e dipendenti col contratto scaduto


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L’Ospedale Fatebenefratelli Sacro Cuore di Gesù
L’Ospedale Fatebenefratelli Sacro Cuore di Gesù

I rappresentanti sindacali della Rsa Cgil e Rsa Uil del Fatebenefratelli di Benevento, rispettivamente nelle persone di Pompeo Taddeo e di Giovanni De Luca, hanno inviato una nota alla direzione del nosocomio, al sindaco Fausto Pepe, al prefetto Michele Mazza, al sub commissario Giuseppe Zuccatelli e al commissario dell’Asl di Benevento, Massimo Lacatena. Mentre da un lato, si legge, “le direzioni dell'ospedale hanno inaugurato una sala congressi per la quale è stata spesa una cifra che si aggira intorno al milione di euro, i dipendenti dell’ospedale lavorano con un contratto scaduto da ben cinque anni”. Di seguito il testo:

“Le organizzazioni sindacali aziendali CGIL e UIL dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, prendono atto di un atteggiamento posto in essere dalle direzioni dell’ospedale le quali, in occasione della festivita’ di San Giovanni di Dio, protettore dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù, hanno inaugurato una sala congressi, ubicata all’interno nosocomio, atta ad accogliere il popolo dei pellegrini per la quale è stata spesa una cifra complessiva che si aggira intorno al milione di euro.

Pur condividendo in pieno le finalità dell’istituzione di tale presidio, facciamo notare che i dipendenti (monoreddito) dell’ospedale lavorano con un contratto scaduto da ben cinque anni e che, difficilmente, riescono ad arrivare a fine mese in quanto è stato sospeso il premio incentivante e relativi benefici. I lavoratori hanno anche assistito a un ridimensionamento dell’organico assistenziale che pesa sul lavoro di coloro che rimangono e soprattutto sulla qualità dell’assistenza fornita ai pazienti. In uno scenario politico e sindacale dove tutto sta cambiando, tali iniziative, volte sicuramente a tenere alta l’immagine di un’istituzione così importante come il Fatebenefratelli, di sicuro non ottemperano a tale finalità, in quanto non tengono conto in generale delle problematiche che affliggono l’andamento di una struttura che ha bisogno di ritornare a essere un degno fiore all’occhiello della realtà sannita”.

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