
La Federazione della Sinistra, i lavoratori precari e la rete interregionale delle Rose Rosse hanno inviato una nota congiunta in cui denunciano la crisi occupazione del Sannio. “I dati - si legge - sono allarmanti e le parole solidali insufficienti e inutili se a esse non seguono piani programmatici. I dipendenti della Sirti e dei consorzi smaltimento rifiuti a serio rischio licenziamento in questi giorni, proprio durante il fermento elettorale, si uniscono alla folta schiera di lavoratori in pericolo occupazionale.
Mentre in città si sperperano centinaia di migliaia di euro in propagande elettorali extra lusso, ci sono famiglie che vivono quotidianamente l'angoscia del domani, che si chiedono in che modo tirare avanti una volta che la cassa integrazione non verrà più erogata o che la mobilità si trasformerà in licenziamento. E' stato chiesto più volte alle
Istituzioni locali di dichiarare uno stato di emergenza lavorativa, di creare una task force che si facesse carico di raccogliere tutti i dati relativi al numero di dipendenti in cassa integrazione, in mobilità, licenziati o in cerca di prima occupazione. Ai fiumi di parole, però, è seguita la completa indifferenza e disinteresse.
Quando i candidati alla prossime Regionali si confronteranno pubblicamente su una questione tanto scottante? Dove sono finiti i protocolli d'intesa sottoscritti con la Regione Campania a favore dei lavoratori in mobilità, con la Provincia e con il Comune? Possibile che un lavoratore debba mendicare un suo diritto e attendere ore il politico di turno per poi sentirsi ripetere che in settimana si risolverà tutto? Di settimane ne sono passate diverse, ma il risultato rimane sempre lo stesso: gente al lastrico e politici disinteressati”.