09/02/2012 :: 15:42:2

Forestali - Santamaria accoglie l'invito al dialogo della Lonardo: 'Ma quella legge è una risposta parziale al problema'


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Gennaro Santamaria
Gennaro Santamaria

Continua lo scambio a suon di comunicati stampa tra il consigliere regionale Sandra Lonardo (Popolari per il Sud-Udeur) e il segretario provinciale UDC, Gennaro Santamaria sulla questione Comunità montane e Forestali. All’origine dello scambio di note, la proposta di legge regionale in materia di forestazione che porta la firma della Lonardo (insieme al capogruppo dell’Udeur, Ugo de Flaviis ed al consigliere del Pdl Luciano Schifone), giudicata poco positivamente da Santamaria, soprattutto in termini di mantenimento dei livelli occupazionali. La replica della Lonardo è stata, più che altro, un invito al dialogo per affrontare la spinosa questione in maniera propositiva. Non si è fatta, quindi, attendere, la risposta di Santamaria che concorda con la Lonardo, “essendo tale materia complessa e complicata” sulla necessità di fare “uno sforzo comune e quindi è utile evitare qualsiasi forma di divisione o contrapposizione”.
"Apprendo con piacere – scrive Santamaria - della disponibilità del consigliere Lonardo a confrontarsi sui temi che riguardano il futuro delle comunità montane e degli operai forestali che in esse operano. In primo luogo mi preme chiarire che almeno per quanto ci riguarda non vi è nessuna rivendicazione o diritto di esclusiva su questi temi”.
“Non vi è dubbio – spiega il segretario provinciale dell’UDC - che chi oggi è chiamato a tentare di dare una risposta in questo ambito eredita una situazione pesante e difficile. Forse troppe sono le Comunità montane esistenti in Campania e sicuramente molti sono i lavoratori che in questi anni sono stati reclutati all'interno di questi enti. Detto questo, però, è evidente che non si può buttare il bambino con l'acqua sporca”.
“E' necessario razionalizzare questo settore attribuendo a tali enti funzioni precise tentando di salvaguardare il più possibile i posti di lavoro”. Pur dando per acquisito che tale intento sia comune, Santamaria giudica la proposta di legge avanzata dalla Lonardo una risposta solo parziale e insoddisfacente alla problematica dal momento che “su poco più di 4mila addetti sarebbero tutelati solo un terzo”.
Lo sforzo da profondere, per il segretario provinciale dell’UDC, è quindi di cercare per quanto possibile di garantire il lavoro in maniera più ampia. “L'impegno deve essere comune – dichiara Santamaria -, attraverso il confronto tra i rappresentanti istituzionali, quelli politici e quelli sindacali per individuare una scelta condivisa. Il Consiglio regionale rischia di avere un ruolo marginale ma il compito e la funzione dei nostri rappresentanti deve essere di riuscire ad incidere rispetto a questi processi. Confermo la nostra disponibilità, come Udc, a sviluppare il confronto al fine di individuare soluzioni definitive che facciano uscire dalla condizione di precarietà gli enti e i lavoratori impiegati".

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