
“Ringrazio il segretario provinciale sannita dell’Udc, Gennaro Santamaria, per l’invito ad un pubblico confronto sul delicato tema dei lavoratori forestali”. Sono queste le prime parole della nota di replica del consigliere regionale Sandra Lonardo alle dichiarazioni di Santamaria sul tema della forestazione (le cui competenze saranno presto tolte alle province così come disposto dalla Regione Campania).
“Colgo – scrive ancora Lonardo - soprattutto lo spirito costruttivo delle sue osservazioni alla proposta di legge in materia di forestazione che porta la mia firma, insieme al capogruppo dell’Udeur, Ugo de Flaviis ed al consigliere del Pdl Luciano Schifone. L’intervento di Santamaria è provvidenziale perché contribuirà a contrastare chi avrebbe preferito mettere il silenziatore e ‘rallentare’ l’iniziativa legislativa”. Il consigliere regionale ha quindi esposto punto per punto i motivi che l’hanno spinta a presentare la proposta di legge.
“Il futuro degli operai forestali – afferma il consigliere -, come delle Comunità montane, sta a cuore a tanti rappresentanti delle aree interne (e non solo). Sta a cuore ai consiglieri regionali dell’Udc, al presidente della Commissione Agricoltura, Pietro Foglia, ma anche a noi consiglieri ed esponenti dell’Udeur. Allo stesso modo il tema sta a cuore ai colleghi sanniti del Pdl e del Pd, Luca Colasanto ed Umberto Del Basso De Caro. I problemi sono tanti e così complessi ed interconnessi che occorre davvero un impegno comune e trasversale. Sarebbe un errore immaginare ‘diritti di esclusiva’ da parte di una sola forza politica. Un metodo di lavoro ‘escludente’ finirebbe con il tradursi in un grave danno per i nostri territori e per tante famiglie”.
“In Consiglio regionale – spiega la Lonardo - sono all’esame tre proposte di legge. Due si prefiggono una riforma strutturale e funzionale delle Comunità montane. La terza, quella che porta anche la mia firma e che ha conquistato l’attenzione del segretario Santamaria, si propone una riorganizzazione strutturale, di lungo periodo, del lavoro dei nostri tecnici ed operai forestali”. Per l’ex presidente del consiglio regionale si tratterebbe di una proposta di legge “aperta ai contributi migliorativi di tutti i consiglieri, di tutti i rappresentanti politici, sindacali, datoriali. Un’ipotesi di lavoro assolutamente pronta a recepire osservazioni di merito. Ben vengano dunque i rilievi. Ho sempre spinto per il coinvolgimento attivo dei rappresentanti dei territori e delle Istituzioni locali”.
“La proposta (come ho avuto modo di ribadire anche per iscritto al collega Pietro Foglia) – continua la nota - ha un suo obiettivo specifico: sollevare il problema per ricercare una sua soluzione definitiva. Occorre superare il metodo emergenziale. Non possiamo permetterci di ritrovarci, tra 12 mesi, a dare la ‘caccia’ ai fondi (regionali ed europei) da appostare nel Bilancio regionale per garantire gli stipendi degli addetti alla forestazione. La proposta di legge deve ‘costringere’, una volta per tutte, il governo regionale a prendere una precisa e decisa posizione”.
“I nostri operai e tecnici forestali- ha proseguito la Lonardo -, con le loro famiglie, hanno bisogno di risposte certe. Naturalmente, stesso discorso vale per il personale in capo alle Comunità montane. Ecco perché giorni fa ho scritto al presidente della Commissione Agricoltura, Pietro Foglia, invitandolo a valutare l’opportunità di esaminare insieme, almeno in ‘parallelo’ le due proposte di legge sulle Comunità montane e quella sulla Forestazione (allego una sintesi della lettera).”
Sull’abolizione della competenza in materia delle Province, il consigliere ha poi spiegato “anche con il voto dell’Udc, il Consiglio regionale, a dicembre, ha approvato una norma nella Finanziaria che già taglia fuori le Province. Ciò deve convincerci che bisogna affrettarsi a stringere alleanze ‘sulle cose da fare’. Complice la crisi economica e di rappresentanza, la drammatica mancanza di risorse, i Consiglieri regionali rischiano di incidere sempre di meno, finendo col contare quanto il due di coppe... Ecco perché ho provato a smuovere le acque, gettando il sasso ed aspettando reazioni e sostegni positivi e costruttivi”.
L’invito, poi, rivolto a Santamaria perché si abbandonino le prese di posizione preconcette, “diversamente, davvero rischieremmo di neutralizzare ogni buona intenzione e, per usare le sue parole, finiremmo con il ‘penalizzare in modo irreversibile il nostro territorio’”.
Lonardo è poi tornata sulla necessità di superare la fase emergenziale di gestione del settore, assicurando, invece, interventi strutturali di lungo periodo per garantire ai lavoratori una maggiore stabilità.
Il consigliere si è detta disponibile a prendere parte ad ogni iniziativa pubblica “che possa favorire il confronto nel merito delle tre proposte di legge in cantiere. In quella sede si potranno fare i necessari approfondimenti e confronti”, invitando Santamaria anche a un “momento di consultazione informale sul nostro territorio”, allargato alle parti sociali, con la presenza dei consiglieri regionali che riterranno di aderire.
Infine lonardo ha ricordato che c’è una quarta proposta di legge “per il vero la prima in ordine cronologico, a firma dei consiglieri Marino e Fortunato, che arriva in Commissione questa settimana e che prevede l’abolizione netta delle Comunità Montane, la loro messa in liquidazione ed il trasferimento delle funzioni alle associazioni tra Comuni. Mi auguro che Santamaria ne parli anche con il presidente Foglia e con il suo capogruppo in Consiglio. Non vorrei che noi discutiamo, mentre qualcun altro ha già deciso”.