
A Frasso Telesino sabato 28 agosto 2010 ci sarà la ‘Celebrazione 150° Unità d'Italia e nascita della Provincia di Benevento’. L’iniziativa è del Comune guidato dal sindaco Lino Massaro in collaborazione con La Pro loco, il Forum dei Giovani, l’associazione Terre dei Gambacorta, Provincia di Benevento e il partenariato del Comitato della Provincia di Benevento coordinato da Valeria Taddeo, direttore dell’Archivio di Stato.
Nell’ambito della Celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d'Italia e nascita della Provincia di Benevento sarà organizzata una mostra storica documentaria relativa ai fatti accaduti a Frasso Telesino e in Provincia di Benevento nel periodo risorgimentale, con l’esposizione degli scritti originali dei protagonisti dell’epoca in parte inediti.
“La mostra – informa una nota del Comune di Frasso - suddivisa in tre sezioni (Territorio, Guardia Nazionale Brigantaggio, protagonisti frassesi), nasce dalla non celata esigenza di sollecitare i visitatori a una attenta riflessione, senza infingimenti e dietrologismi, sulla storicità e importanza degli avvenimenti che portarono all’Unità d’Italia e che videro tra i protagonisti insigni personaggi della Provincia di Benevento. Ai documenti d’archivio saranno affiancati reperti d’epoca e un plastico del territorio dal Volturno al Taburno”.
L’esposizione aprirà al pubblico alle 18. La mostra verrà inaugurata dal presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. All’evento saranno presenti l'assessore alla Cultura della Provincia, Carlo Falato; la direttrice dell’Archivio di Stato di Benevento, Valeria Taddeo e il direttore dell’Archivio di Stato di Caserta, Aldo Santamaria.
L’apertura della mostra sarà preceduta da un dibattito sul ruolo e i protagonisti beneventani e di Frasso nell’Unità d’Italia, tra i quali Cosmo Gisondi, sostenitore dei moti risorgimentali e per questo perseguitato dai borbonici dal 1848 al 1860. Capitano della Guardia Nazionale di Frasso (18 aprile 1861) nonché Sindaco (13 giugno 1861) e Consigliere Provinciale (13 settembre 1861) il 20 settembre del 1863 fu arrestato e rinchiuso nel carcere di Montesarchio per sospetta convivenza col brigantaggio ma fu poi scarcerato dopo circa tre mesi, riuscendo a provare la sua innocenza.
Si parlerà poi di alcuni protagonisti frassesi come Clemente Iorillo alias Sproppa, Antonio Guerriero alias Bastone e Francesco Norelli alias Barabba. La serata si concluderà con i canti popolari proposti dal gruppo ‘I Musicalia’ e con un buffet, offerto dal Comune di Frasso, a cura dello chef Angelo D'Amico.