
Partendo da una formazione classica ed approdando poi al linguaggio jazzistico, il pianista e compositore beneventano Gianluca Grasso si racconta a poche settimane dall’uscita del suo primo disco da solista, “Vortex”, distribuito in digitale da Videoradio e già inserito tra le nomination del prestigioso ProgAwards 2010 come Best Artwork, grazie alla copertina di Guido Salzano.
La passione per la musica arriva per Gianluca molto presto, stimolata dagli ascolti classici della zia pianista e della nonna materna austriaca. “Spesso quando venivano a trovarci si cimentavano in qualche valzer di Chopin e Strass - ci racconta il musicista - ed io mi divertivo molto ad ascoltarle”. Ma l’interesse verso la musica classica non è stato che il punto di partenza nel percorso di formazione musicale di Gianluca Grasso. “In seguito sono stato folgorato dall’improvvisazione, dal jazz,dai primi dischi ricevuti in regalo e oltre alle consuete lezioni di piano classico ho iniziato a leggere anche qualche libro di armonia jazz e a frequentare qualche jazz workshop in Italia e all’estero”.
Cominciano così gli studi jazzistici del musicista beneventano, con pianisti jazz quali Renato Chicco (pianista di J. Bergonzi), Mauro Grossi, George Cables, Michele Di Martino e Peter Madsen, solo per citarne alcuni. Fra i modelli e musicisti di riferimento, Gianluca Grasso sottolinea che molte sono state le personalità musicali che hanno lasciato una traccia fondamentale nel suo percorso di formazione. “Keith Jarrett e Brad Mehldau per le loro complesse armonie e la capacità di miscelare jazz e classica, Oscar Peterson per il suo virtuosismo nel piano jazz, Bill Evans per il suo pianismo profondo e preciso, Chick Corea per il suo eclettismo stilistico, non tralasciando ovviamente la genialità indiscutibile di Mozart, Chopin e Liszt…”.
Fra le maggiori soddisfazioni riscosse fino ad ora nella sua carriera, il pianista beneventano ricorda senza dubbio la vittoria del “Premio Internazionale delle Arti VI edizione” con il Sala’s Quartet, esperienza che egli stesso definisce “fantastica”, anche perché “essere premiati da Franco D’Andrea non è una cosa di tutti i giorni!”.
Importanti per il musicista campano sono state anche le occasionali esibizioni dal vivo con grandi musicisti come Ack Van Rooyen, Chuck Findley, Fabrizio Bosso, Pietro Condorelli e Claudio Fasoli, e le varie incisioni e collaborazioni in molteplici progetti musicali. “Ho suonato in dischi prodotti dalla Splash Records, dalla Idyllium e dalla Universal - continua Gianluca - e questo mi soddisfa molto”. Consapevole dell’importanza delle esperienze in sala d’incisione, il pianista beneventano ha partecipato agli arrangiamenti di alcuni dischi come ‘Lunaria’ e ‘Sopra le Nuvole’ della nuova stella del jazz Luca Aquino e ‘Atlantide’ e ‘Makaria’ dell'alfiere della fusion mediterranea Gio Gentile, e ha da poco creato un piccolo studio personale a Benevento, il Fett-Studios, “in modo da poter liberamente comporre e soddisfare diverse esigenze musicali”.
E’ da queste esperienze che ha origine “Vortex”, il neonato disco solista interamente concepito, composto ed eseguito dall'artista beneventano, un lavoro denso di atmosfere metropolitane, sui futuri possibili e sul cambiamento dell'uomo. Il progetto, concentrato sulle tastiere e sui campionamenti, con un particolare rilievo all'elettronica, contiene dieci brani che spaziano tra riferimenti funky e progressive, e che danno vita a ciò che è stato definito “un caleidoscopio avvincente e ricco di colori e atmosfere”.
Lo stesso Gianluca Grasso risulta essere molto soddisfatto di questo suo ultimo lavoro, “un disco realizzato - ci spiega - utilizzando diversi software musicali, pieno di melodie, improvvisazioni e suoni come pads, leads, effects, e seguendo la scia dei grandi come Keith Emerson e Jordan Rudess”.
Tante soddisfazioni, dunque, per il nostro Gianluca, attualmente impegnato in numerosi progetti musicali. “Al momento sto partecipando ad un progetto fusion strumentale con il gruppo ‘Freestep’, che oltre a lavorare su brani inediti offre il proprio tributo all’elektrik band di Chick Corea, poi ad un progetto prog-rock con brani inediti e testi in italiano ed infine alla realizzazione di musiche per un documentario ambientalistico”.
Con tutti questi impegni il tempo libero, ovviamente, è poco, ma il nostro Gianluca non si sottrae mai a “qualche partita di calcetto o tennis con amici e qualche giro in bicicletta”. Sogni nel cassetto? “Suonare stabilmente in un orchestra jazz/classica e creare musiche per Videogames”.
Link: www.myspace.com/gianlucagrasso
Carlotta Nobile