
Giuseppe Cataldo, responsabile adesioni provinciale del Popolo della Libertà ha inviato una nota per commentare la mancata presenza dei precari oggi all’incontro che l’assessore regionale all’Istruzione, Caterina Miraglia presso la sede del Pdl in Via Flora a Benevento.
“La Basile non va all’incontro organizzato dalla De Girolamo con l’assessore Regionale alla istruzione? Una occasione persa per affrontare l’emergenza e poter discutere su soluzioni da adottare – ha dichiarato Cataldo -. Un incontro istituzionale, infatti, è tale ovunque si organizzi e la situazione dei precari nella scuola è un problema trasversale da affrontare con serietà e senso di responsabilità da parte di tutti. A riprova di ciò stamani presso la sede del Popolo della Libertà a Via Flora erano presenti delegazioni sindacali che, evidentemente, ragionano in modo difforme rispetto alla sparuta delegazione che ha preferito non andarci.
Anche i sindacati, dunque, per la signora Basile e compagni non sono più degni di essere interlocutori istituzionali? Precisiamo sin da subito che non è una situazione creata dall’attuale governo ma da anni di politiche errate e confuse non finalizzate, di certo, verso una soluzione definitiva di tali problematiche. Così, mentre da un verso ci sentiamo di poter dare piena e convinta solidarietà, non a chiacchiere ma nei fatti, al mondo del precariato in genere e in particolare a quello della scuola, dall’altro rigettiamo ogni forma di strumentalizzazione. E’ indiscusso, infatti, che la Basile abbia delle sue convinzioni politiche, ma che queste possano essere condizionanti a tal punto da svilire le sue stesse richieste, in una società democratica, scusatemi, le rendono inaccettabili e improponibili”.
“Lo sciopero della fame – ha aggiunto Cataldo - così diventa mera propaganda politica e la ‘lotta’ si svilisce in uno slogan pubblicitario di marca vetero- comunista. Mi chiedo, a questo punto, quale organizzazioni rappresenti Basile e con quali presupposti. Mi chiedo se realmente essa voglia rappresentare le richieste dei precari o se voglia seguire la strada della ‘protesta continua’ senza la reale voglia di sedere a tavoli di confronto. Per giorni, infatti, all’indirizzo dell’onorevole De Girolamo e della deputazione sannita sono seguiti inviti a interessarsi della vicenda, accusando gli stessi di ‘colpevole’ silenzio.
Devo pensare, a questo punto, che le risposte ‘della politica del fare’ non sono piaciute perché evidentemente marcate di un colore diverso da quello sperato. Così diventa difficile trovare soluzioni già di per sé complicate e, rifiutando la dialettica, diventa impossibile dare risposte perché nulle le richieste. Protestare, infatti, anche con atti estremi, rifiutando il confronto e senza delineare proposte alternative e realizzabili diviene mero esercizio ‘politico’: la solita politica del protagonismo a tutti i costi che non ha mai portato benessere verso la collettività”.
“A questo punto – ha concluso il rappresentante del Pdl - non posso che concludere col dire che mi spiace sinceramente per le precarie della scuola sannita che, strumentalizzate, devono rivedere, con urgenza, le proprie rappresentanze. Nel frattempo devo ringraziare l’assessore Miraglia per la solerzia con cui ha inteso affrontare la questione e soprattutto per la concretezza con cui ha dato risposte seguendo quella ‘politica del fare’, patrimonio del PdL”.