23/07/2010 :: 17:51:20

I viespoliani alla De Girolamo: 'Fai un passo indietro'. E la subissano di critiche e accuse: Basta con la 'cricca' di potere imperante nel PDL del Sannio!


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Nunzia De Girolamo
Nunzia De Girolamo

Nel Pdl siamo ormai alla rottura totale, frontale tra i dieci consiglieri comunali di Benevento dell’area che fa riferimento a Pasquale Viespoli (Nicola Boccalone, Antonio Capuano, Alessandro Consales, Sandro D’Alessandro, Luigi De Minico, Ettore Martini, Nazzareno Orlando, Mario Pasquariello, Fernando Petrucciano, Gianfranco Ucci) e i due consiglieri provinciali della medesima parte (Dante Molinaro e Luca Ricciardi) con la coordinatrice provinciale e deputata Nunzia De Girolamo, guida della parte avversa dei berlusconiani sanniti. Nella nota seguente le critiche sono di una violenza mai raggiunta prima e di una perentorietà che non dà possibilità di mediazione alcuna. Tant’è che i 12 firmatari le chiedono di fare un passo indietro. L’accusa è di predicare bene e razzolare male sulle nomine interne e non solo dove privilegia i propri supporter. Feroce la critica al ruolo concesso all’ex segretario provinciale e consigliere regionale dell’Udeur, Fernando Errico con la nomina a responsabile dell’organizzazione del PDL. Un crescendo di accuse, di censure, di giudizi trancianti che sembra veramente aver segnato la parola fine ad ogni possibile riappacificazione all’interno del PDL sannita. Di seguito il testo integrale:

“Il PDL nel Sannio non è ancora nato - esordiscono i 12 - per assenza di dialogo e di confronto, mancata attivazione degli organi di partito e nomine decise senza criteri e in completa solitudine. La sensazione è di una oligarchia imperante, molto simile a una 'cricca' di potere. La differenza tra la De Girolamo 'mediatica' con quella che il Sannio conosce nella realtà, è ragguardevole ed incolmabile.
Sul piano della comunicazione non perde occasione per sottolineare i principi di meritocrazia, rinnovamento e moralità politica.

Sul piano locale, nelle scelte di partito, invece, appare evidente una trasversalità di azione con un atteggiamento irresponsabile che si consuma con una complicità di fatto alla giunta del sindaco Pepe che, senza dubbio, rimane la peggiore nella storia politica della città. Anche alla Rocca dei Rettori, le manovre scomposte del vertice del partito hanno rafforzato la giunta Cimitile, hanno determinato continue fibrillazioni con gli alleati, hanno alimentato divisioni finalizzate.

Sulla vicenda Luminosa, che mette a rischio la salute e lo sviluppo economico della città e dell’intera provincia, la De Girolamo non ha manifestato alcun dissenso, rispetto a un ragionevole diniego territoriale che vede la straordinaria convergenza di istituzioni, partiti e forze sociali. La De Girolamo si dichiara contro i doppi incarichi nel partito e intanto procede ad un crescendo di nomine di uno dei suoi più fidati collaboratori (Giacomo Papa, NDR): dal circolo di Arpaise è passato alla responsabilità degli enti locali, per poi divenire di commissario della malcapitata realtà di Montesarchio, omaggiato, nel frattempo, della nomina a commissario del Consorzio agrario, con tanto di decreto dell’ex ministro Scajola..

E che dire del tanto sbandierato rinnovamento generazionale, che la coordinatrice smentisce incarnandolo nella figura del consigliere regionale, Luca Colasanto? E ancora. Sul versante della moralità politica, la coordinatrice è arrivata addirittura ad elevare al rango di segretario organizzatore del partito, l’ex consigliere regionale Fernando Errico, reduce da una stagione giudiziaria che lo ha visto coinvolto. Una svendita del partito per un pugno di preferenze.

La De Girolamo la smetta di parlare di correttezza nella vita di partito, eviti di invocare solo per gli altri il rinnovamento generazionale e revochi immediatamente Errico, la cui nomina, peraltro, cade in un momento in cui gran parte del PdL sembra avere come primo obiettivo la questione morale.
Il coordinatore provinciale calpesta le regole di democrazia interna al partito, si muove con la delicatezza di un elefante in una cristalliera.

Ciò nonostante, si candida a tutto e per tutto, senza aver ancora dimostrato di essere capace di svolgere i ruoli per i quali è stata generosamente e frettolosamente nominata. Mortifica il lavoro di tanti, personalizzando ogni espressione elettorale. Per il bene, e in nome del PdL, è necessaria un’inversione di rotta, azzerando le nomine del partito, per aprire una fase nuova fatta di regole, di confronto e di rispetto dei ruoli. La De Girolamo faccia un passo indietro per dar vita finalmente alla nuova fase di rafforzamento e coesione all’interno del PdL".

I consiglieri comunali del PdL
Nicola Boccalone, Antonio Capuano, Alessandro Consales, Sandro D’Alessandro, Luigi De Minico, Ettore Martini, Nazzareno Orlando, Mario Pasquariello, Fernando Petrucciano, Gianfranco Ucci

I consiglieri provinciali del PdL
Dante Molinaro e Luca Ricciardi

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