
Si è tenuto ieri a Napoli l’annunciato incontro tra la Regione Campania (Nappi - De Mita - Amendolara) e le organizzazioni sindacali di categoria, per esaminare la problematica del settore forestazione.
Sul tavolo di discussione, il saldo relativo alle competenze 2011; la delega alle Province sulla forestazione (delega recentemente tolta agli enti dalla Regione); la definizione dei piani 2012 e la conseguente copertura economica; la riforma del settore della forestazione. L’incontro, lungi dall'essere risolutivo, si è chiuso con un rinvio alla fine del mese di febbraio o all’inizio del prossimo, suscitando l'amarezza della Fai Cisl che, attraverso le parole di Alfonso Iannace esprime il proprio dissenso per un settore di cui ci si ricorda "solo quando ci sono catastrofi, frane, alluvioni ecc., e sfortunatamente anche vittime".
Secondo il sindacato l'isolamento e i maggiori disagi patiti dalle zone interne rurali, in caso di evento calamitoso, sono dovuti anche a una cattiva gestione del territorio e da politiche che mirano a “sopprimere o limitare il lavoro quotidiano degli operai forestali per sostituirlo con gli appalti".
"E’ su queste problematiche che la FAI – CISL da sempre sollecita tutti gli attori interessati a definire un percorso condiviso per tutelare il territorio con un personale qualificato quali sono gli operai idraulico-forestali".