
Nostro servizio - Riunione in chiaroscuro questa mattina presso la Prefettura di Benevento, sulla questione degli ospedali e più complessivamente della Sanità nel Sannio. Innanzitutto le buone notizie. Il nuovo ospedale di Sant’Agata dei Goti aprirà domani. Quello di Cerreto Sannita rimarrà in funzione senza bloccare i ricoveri. Quello di San Bartolomeo in Galdo, in attesa da cinquantadue anni di funzionare, aprirà entro la fine del mese.
A comunicarlo, alla presenza del prefetto Michele Mazza, sono stati l’assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo e il commissario straordinario di Governo in materia, Giuseppe Zuccatelli. Alla riunione erano anche presenti Fausto Pepe, sindaco di Benevento e presidente dell’Assemblea dei sindaci del Sannio, il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, i consiglieri regionali Mario Ascierto Della Ratta e Luca Colasanto (PDL) e Bruno Casamassa (MPA). Con loro anche i sindaci di Sant’Agata, Cerreto e San Bartolomeo, nonché il management dell’ASL di Benevento, Massimo La Catena e Tiziana Spinosa.
Non è chiaro come questa decisione odiena si armonizzi con quanto stabilito nel Piano Sanitario Regionale. Esso infatti prevede la chiusura dell’ospedale di Cerreto e quella, già avvenuta, del vecchio ospedale di Sant’Agata, come condizione preliminareper l'apertura del nuovo ospedale caudino.
Gli aspetti preoccupanti della riunione sono, invece, da individuare nella più generale vicenda sanitaria provinciale e sono stati anche al centro di un acceso confronto tra Fausto Pepe e Mario Santangelo. Il sindaco di Benevento ha fatto notare all'assessore napoletano che restano aperti una serie di gravi problemi. In particolare è ancora tutto da risolvere quello delle Guardie mediche, ridotte da 25 a 13. C'è poi la necessità del migliore funzionamento del Pronto Intervento e del Servizio 118. Né va dimenticata la patita riduzione dei distretti sanitari, particolarmente, grave per alcune zone come quella attorno a Morcone.
Ovviamente, rimane centrale il funzionamento dei due ospedali del capoluogo, la loro organizzazione e in particolare la grave difficoltà in cui si trova a vivere il Fatebenefratelli. A questo punto, Santangelo ha risposto a Fausto Pepe dicendogli che, per una città delle dimensioni di Benevento, poteva bastare anche un solo ospedale. Alla reazione risentita del sindaco che gli ha ricordato come il locale nosocomio di Viale Principe di Napoli funzioni a Benevento da 400 anni, l’assessore Santangelo non ha trattenuto la battuta: E allora fatene un museo!.
All’incontro in Prefettura erano assenti tutti i parlamentari sanniti. Mario Pepe, invero, è andato via anzitempo, dato il ritardo con cui sono giunti da Napoli Santangelo e Zuccatelli. Viespoli e Izzo, invece, avevano incontrato il prefetto ieri.
In un comunicato stampa diramato dalla Prefettura al termine dell'incontro, è stato poi precisato che "l'assessore Santangelo e il sub commissario Zuccatelli hanno assicurato che nel pomeriggio sarà sottoposto alla firma del presidente Bassolino il decreto con il quale vngono autorizzate l'apertura dell'ospedale di S.Agata dei Goti, del PSAUT di San Bartolomeo in Galdo e il finanziamento per un importo di 440mila euro dei lavori per la messa in sicurezza dell'ospedale S.Maria delle Grazie di Cerreto".
Successivamente, anche l'Asl Benevento ha ufficializzato l'apertura del nuovo ospedale di S.Agata. "La decisione - ha spiegato l'Asl in una nota - è stata resa nota al termine dell’incontro, convocato dal prefetto Michele Mazza, dall’assessore regionale alla Sanità Mario Santangelo, e dal Sub Commissario Governativo, Giuseppe Zuccatelli, i quali, accogliendo l’istanza del Commissario straordinario della Asl di Benevento, Massimo Lacatena, hanno decretato l’apertura dell’ospedale. Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte le suddette autorità e monsignor Michele De Rosa, Vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-S.Agata dei Goti".