23/02/2010 :: 20:24:31

Il Sicet sui 300 alloggi: Prima si fanno belli poi se la prendono con l’Iacp


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Giovanni Zanone
Giovanni Zanone

Giovanni Zanone, segretario provinciale del Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), interviene nella vicenda relativa alla stasi e al ridimensionamento del programma edificatorio di alloggi a Capodimonte di Comune di Benevento e Iacp che doveva riguardare 300 famiglie, prenotatesi da due anni con l’anticipo in deposito di una cinquemila euro. Zanone sostiene le tesi del presidente facente funzione dell’Iacp Vincenzo Nicolella espresso a difese dalle critiche ricevute dai sindacati di inquilini e piccoli proprietari (Sunia e APU) del PDL e di Rifondazione Comunista. Soprattutto critica quelli che sull'edificazione dei 300 alloggi si sono fatti molta pubblcità. Di seguito il testo integrale della nota di Zanone.

"Il dibattito in atto, circa la costruzione degli alloggi a Capodimonte, da parte dell’Iacp, ha già superato i limiti temporali di un normale confronto tra la politica, i sindacati e, soprattutto, le famiglie interessate. Le querelle di questi ultimi giorni tra vari soggetti (rappresentanti istituzionali e una parte sindacale), “costringono” il Sicet ad un ulteriore intervento sull’intera vicenda.

Partiamo dalla conferenza stampa fatta dall’allora presidente dell’Iacp Umberto Del Basso De Caro allorquando si accinse a presentare “in pompa magna”, come qualcuno impropriamente l’ha definito, il programma costruttivo di 360 alloggi. L’indicazione di un numero di alloggi superiore a quello con relativo finanziamento, poteva e doveva essere interpretata anche come una sorta di stimolo, di incentivo, rivolto al Comune per impegnarlo a dare una risposta più ampia possibile, nell’attribuzione delle aree edificatorie, per poi cercare di avere ulteriori finanziamenti in quella direzione.

Già in quella occasione Del Basso De Caro tenne a precisare la entità (72 alloggi di edilizia agevolata e 60 edilizia residenziale popolare) dei finanziamenti regionali e dello Stato. E’ chiaro che nessuno poteva ipotizzare una costruzione senza la disponibilità e l’assegnazione delle aree e/o dei suoli e soprattutto senza una apposita convenzione tra Iacp e Comune.

Se poi c’è chi, dopo aver infervorato la platea, ergendosi da unico tutore e difensore di quei cittadini interessati, dispensando impegno, conoscenza e soprattutto visibilità (sempre attraverso continui spot pubblicitari), si è trovato, inevitabilmente, in difficoltà per non aver capito o per non aver voluto capire quanto altri (preposti) avevano già ampiamente evidenziato e chiarito circa la quantità di alloggi finanziati, allora si palesa una pura e sterile strumentalizzazione dell’intera vicenda.

Il Presidente f.f. dell’Iacp, Vincenzo Nicolella, non ha bisogno della nostra difesa, tantomeno della nostra solidarietà, ma certo è che ha ampiamente e opportunamente spiegato nelle sedi istituzionali (Prefettura, Osservatorio sulla Casa, incontri con le OO.SS.), le ragioni che finora impediscono la realizzazione di quegli alloggi già finanziati (edilizia agevolata e popolare), tralasciando e riducendo all’indispensabile gli spot pubblicitari che, come si è visto, stanno creando non poca confusione tra i cittadini.

Semmai si volesse ipotizzare una sorta di eccessivo ottimismo da parte di Del Basso De Caro sulla possibilità di costruire una quantità di alloggi superiori a quelli già finanziati, non è certamente un atteggiamento da condannare, ma da lodare, semmai.

Il Sicet segue da tempo le questioni sull’abitare, con iniziative rivolte a rivendicare finanziamenti pubblici per l’edilizia sociale con impegno e sostegno a quanti si sono adoperati a non perdere finanziamenti duramente conquistati.

L’esperienza passata ci ha già “regalato” una mancata realizzazione di 72 alloggi di edilizia popolare per beghe personalistiche ben chiare e definite tra soggetti istituzionali (sindaco e presidente IACP dell’epoca) proprio per la disputa sulle aree edificabili.

Conveniamo, con quanti sostengono, di licenziare l’argomento alloggi in una prima fase con la concessione delle aree sia per il programma possibile dell’agevolato sia per la costruzione degli alloggi a edilizia residenziale pubblica. L’attenzione rivolta all’edilizia agevolata impegna un numero consistente di famiglie che spera in una prospettiva che solo l’intervento pubblico può garantire.
Un’ulteriore esigenza è che l’IACP adotti procedure e percorsi capaci di dare qualità e sostenibilità nella costruzione degli alloggi, in grado di garantire certezze nel rispetto dei ruoli propri di ciascun soggetto. Il passato ci ha già consegnato un’amara esperienza”.

Il Segretario Provinciale Sicet
Avv. Giovanni Zanone

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