20/07/2010 :: 13:47:49

Incontro all’Archivio di Stato sul percorso ‘Da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento’


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Si è svolto ieri, presso l’Archivio di Stato di Benevento, un incontro di programmazione esecutiva delle iniziative elaborate dai comitati interessati a uno dei percorsi, “Da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento”, nell’ambito delle celebrazioni per i 150 ani della Provincia sannita.

“La Provincia di Benevento – si legge in una nota - fu costituita assorbendo dalle Province confinanti – in particolare proprio da Terra di Lavoro - molti Comuni, suscitando reazioni durate a lungo ed espresse col voto contrario di molti di quei Comuni a far parte di tale Provincia. Ci fu bisogno di tutta la capacità di persuasione del ministro Liborio Romano (don Liborio), esercitata anche attraverso i suoi principali uomini di fiducia - Michele Ungaro, di Cerreto Sannita, e Francesco Picone, di Sant’Agata de’ Goti - per convincere alcuni Comuni a cambiare parere e ad accettare la nuova collocazione amministrativa e politica. Non a caso, poi, sia Ungaro che Picone furono i primi presidenti della neonata Provincia, riconfermati più volte fino alla caduta della Destra.

Conoscere a fondo le modalità e le contraddizioni che segnarono quel passaggio da Terra di Lavoro a Provincia di Benevento significa rispondere anche a esigenze odierne, individuare, cioè, alcuni dei nodi, rimasti irrisolti, che caratterizzarono quella nascita e il futuro stesso della nuova realtà territoriale. Quale ruolo ebbe, ad esempio, la Guardia nazionale, della quale Picone fu capitano a Napoli, voluto proprio da Liborio Romano e da Garibaldi? Quale ruolo si trovò a svolgere, consapevolmente o meno, il brigantaggio locale, in particolare con i fratelli Tommaso e Giovanni Romano - che da Limatola si estesero a Frasso e a Melizzano - con Cipriano la Gala a Sant’Agata, ma innanzitutto con Cosimo Giordano a Cerreto? Quale ruolo ebbero la gerarchia ecclesiale e il clero locale, innanzitutto con i due importanti vescovi mons. Luigi Sodo, di Cerreto (persino incarcerato perché accusato di connivenza con il brigantaggio), e mons. Antonio Lettieri, di Sant’Agata? (sospettato di connivenza, che abbandonò la sede per “reazione”)”.

“L’incontro – prosegue la nota - presieduto dalla coordinatrice Valeria Taddeo, direttore dell’Archivio di Stato, è servito a delineare tempi e modi delle iniziative finora elaborate, alle quali altre se ne potranno aggiungere da parte di gruppi locali interessati. Hanno partecipato rappresentanti delle comunità di S. Agata de’ Goti, Cerreto Sannita, Frasso Telesino, Limatola, Melizzano, Dugenta, Moiano. Questo incontro fa seguito all’altro, svoltosi il 3 luglio a Campolattaro ad opera dei comitati locali del Tammaro-Alto Sannio, impegnati nell’analogo percorso Da Contado del Molise a Provincia di Benevento.

Si comincia il 28 agosto, ad opera del Comitato di Frasso Telesino, voluto dal Comune con apposita deliberazione, con una mostra iconografica e documentaria lungo il corso cittadino, che esporrà anche riproduzioni di documenti inediti, individuati negli Archivi di Benevento e Caserta, relativi all’ingresso dei garibaldini.

Proseguiranno, poi, fino alla primavera-estate 2011, le iniziative degli altri comitati: Limatola, Melizzano, Dugenta, con eventi da tenersi presso gli edifici storici che furono teatro di eventi risorgimentali.
Un’attenzione specifica viene dedicata dal comitato di Cerreto proprio alla singolare esperienza di Ungaro - che, come Picone, fu presidente della Provincia -, con eventi mirati (Michele Ungaro, la nascita della Provincia e della società operaia), e dal comitato di Sant’Agata de’ Goti a quella di Francesco Picone (Francesco Picone e la nascita della Provincia)”.

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