
Il Comitato Insegnanti Precari sanniti, in una nota, prende spunto dall’incontro convocato per questa mattina dal sindaco di Benevento Fausto Pepe che ha convocato parlamentari e rappresentanti istituzioni per discutere delle vicende riguardanti l’Università del Sannio, per ricordare che “da un anno – si legge in una nota del Comitato - siamo in strada a rivendicare quanto ci è stato sottratto con la forza...
Da un anno attraverso occupazioni simboliche e significative ci rendiamo visibili agli occhi assopiti di tutti.... Da un anno oggetto di solidarietà verbali ma non di fatto... Da un anno strumento per passerelle e spot politici. Da gennaio, durante la permanenza al Comune, chiediamo un tavolo urgente con tutti i rappresentanti istituzionali sanniti con l'obiettivo di redigere concretamente un piano di interventi strategici per risolvere la questione spinosa della scuola pubblica e della crisi...
Quel tavolo è stato convocato ma solo per l'Università. Non possiamo che essere felici per i ricercatori e gli studenti che in tempi brevi si vedono riconoscere quanto reclamiamo da un'eternità. Ma non possiamo fare a meno di ricordare al sindaco Fausto Pepe che durante l'occupazione simbolica di Palazzo Mosti e durante lo stesso dibattito che organizzammo lo scorso 21 maggio, sempre nella Sala Consiliare, si fece carico di convocare lui stesso un tavolo interistituzionale e di incentrare i futuri interventi sulla scuola, il precariato e la cultura tutta.
Non possiamo fare a meno di affermare con dispiacere che alla richiesta di Consiglio Comunale
aperto sul tema dell'Istruzione, dell'università in cui potessero partecipare i rappresentanti degli studenti universitari e medi, i sindacati, il provveditore, fortemente voluto dallo stesso sindaco Pepe durante l'ultimo incontro del mese di maggio, inoltrata e protocollata ufficialmente lo scorso 25 maggio non sia seguito assolutamente nulla! E' l' Istruzione nel suo insieme globale a subire danni. A settembre sia il sindaco che il presidente della Provincia Cimitile si ritroveranno a dover affrontare il problema delle aule sovraffollate e poco sicure, dei disabili deprivati dei diritti fondamentali allo studio, di una carente qualità dell'offerta formativa e di 1000 precari della scuola licenziati! Da una settimana stiamo presidiando la Rocca dei Rettori insieme ai lavoratori dei Consorzi e le voci non giungono a nessuno...
Da una settimana vediamo passare assessori, consiglieri e uomini d'affari che con indifferenza girano lo sguardo dall'altra parte per non affrontare delle patate troppo bollenti... L'opposizione di facciata, quella gettata lì per fare clamore non attecchisce più, delude la gente, disillude gli elettori... Non possiamo e non vogliamo assolutamente essere lo strumento per propagande e slogan
elettorali... Non possiamo più essere oggetto di promesse pubblicitarie mai attuate concretamente”.