29/11/2011 :: 9:3:34

Internet, audience e gli strumenti di rilevazione. Quando la matematica fa opinione


A+

A-


stampa

segnala ad un amico

commenta

Share


La diatriba sulla rilevazione dell'audience dei siti web è annosa come quella dei dati auditel per la TV. E' vero che Internet, a differenza di altri media, permette la misurazione precisa di lettori e pagine viste, il punto è in che modo si effettuano tali misurazioni e quali dati vengono esibiti. Potremmo individuare tre diversi metodi, ognuno affetto da un errore intrinseco, ma che grosso modo possono mostrare valori relativamente simili, soprattutto se la base dei dati elaborati è molto ampia. Sui piccoli numeri, infatti, l'incidenza dell'errore potrebbe essere molto elevato.

Andiamo con ordine. Il primo è la rilevazione effettuata a partire dai dati elaborati dai file log del server di un sito. Quando un visitatore visualizza una pagina web, il server registra tutta una serie di informazioni che aggregate ed elaborate possono indicarci il numero di visite totali – in un certo periodo – registrate dal sito, il numero di visitatori unici (diversi), il numero delle pagine lette ed altro ancora. AwStats e Webalizer sono tra i software più diffusi installati sui webserver per generare le statistiche dai file log. L'errore possibile risiede nel conteggio corretto degli IP, l'elemento principale per conteggiare i visitatori. Poiché le connessioni della maggior parte sono con IP dinamici, lo stesso utente potrebbe essere conteggiato come nuovo visitatore ad ogni visita.

Un secondo tipo di rilevazione è effettuata con programmi esterni che elaborano i dati rilevati da appositi codici inseriti nelle pagine da monitorare. Tra questi rientrano l'italiano ShinyStat e Analytics di Google. Lo scostamento nella corretta misurazione è dato dalle pagine non caricate completamente e dal fatto che nei browser degli utenti siano attivati i “cookie”.

Infine i metodi di rilevazione a campione. Come ogni metodo statistico le rilevazioni sono fedeli se il campione è ampio e ben ponderato. Lo è sicuramente Audiweb, che mutua il modello Auditel. I dati delle navigazioni degli utenti del panel campione sono misurati mediante appositi software installati sui computer degli utenti del panel. Gli stessi vengono poi aggregati ed elaborati e sono utilizzati soprattutto a livello pubblicitario per misurare l'appetibilità dei siti per gli sponsor.

Esistono poi altri servizi, tra cui Alexa, che generano statistiche per tutti i siti rilevati dalle toolbar installate liberamente dagli utenti. Ovviamente qui il campione non è ponderato e le misure sono tanto più soggette ad errore quanto minore è il traffico del sito. Alexa dichiara un alto margine di errore per siti che hanno un Ranking maggiore di 100.000 (valori più alti sono indice di siti di “basso peso specifico”). Il Ranking, però, non deve essere confuso con le visite (Reach).
Questo è piuttosto un valore indice della notorietà del sito, simile concettualmente al PageRank di Google . Potrebbe tranquillamente esistere un Ranking basso e Reach (visite) alto.
Per chi volesse soddisfare la propria curiosità, può farlo visionando i dati che Alexa ha rilevato per il Quaderno dal seguente link http://www.alexa.com/siteinfo/ilquaderno.it .
In fondo al grafico, per le voci Rank, Reach, Pagine Viste e Pagine per visitatore e Tempo speso sulle pagine, sono presenti dei box per inserire gli indirizzi di altri siti verso cui fare il confronto.

Pasquale Seneca


Notizie correlate



^ torna in alto » Tutti gli articoli di