08/02/2010 :: 15:22:40

Ionico a Boccalone che querela: non si può dimenticare del caso Gaveli


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Maurizio Ionico
Maurizio Ionico

L’imprenditore Maurizio Ionico prende spunto dal recente annuncio di querela del consigliere comunale Nicola Boccalone (PDL) all’assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Comunale di centrosinistra, Aldo Damiano, per richiamare l’attenzione sulla vicenda Gaveli. E’ al centro da anni di vari contenziosi. In quello in sede penale, Ionico con l’altro imprenditore Michele Spina, i comunali Annamaria Villanacci e Luigi Giuliano, lo scorso 25 novembre sono stati rinviati a giudizio. In sede amministrativa, invece, il Comune dapprima ha negato l'agibilità al Gaveli, poi gliela ha concessa, nel luglio 2008, provvedendo, in esecuzione delle decisioni assunte dal Tar Campania, a ritirare i provvedimenti emessi nei confronti del Gruppo GIannuzzi (e già sospesi dal Tar).

Scrive Ionico che Boccalone “lamenta un non meglio identificato disagio da una prassi consiliare che vedrebbe o avrebbe visto disattendere con ‘arroganza’ la maggioranza in carica, ogni contributo di collaborazione per il risanamento di situazione urbanistiche da tempo pasticciate e finanche oggetto di attenzioni da parte della Procura della Repubblica di Benevento.

Non conosco le ragioni della querela intentata nei confronti dell’assessore Aldo Damiano, né mi picco, in questa sede, di volerne sapere di più, ma mi sarei sentito sollevato e grato al consigliere Boccalone, quasi una sorte di viatico per quelli, non si sa perché, confinati da sempre nel limbo dell’oblio, se nella mera elencazione dei ‘casi’ urbanistici richiamati avesse incluso, per esserne direttamente penalizzato, quello della lottizzazione ‘Gaveli. Come può ignorare un inciampo di tali mastodontiche dimensioni?”. Ionico oltre che “sorpreso dall’omissione di Boccalone”, è altresì “sgomento che le abituali voci delle sibille locali della verità (associazione “Altrabenevento…) e le muse del moralismo abbiano taciuto e tuttora tacciono”.

Ionico dà la sua versione dei fatti accaduti, “aver avviato un’attività commerciale nei locali della Gruppo Giannuzzi srl, alias “GAVELI”, ai sensi di un regolare contratto per cui ha corrisposto a mezzo della società S.I.S. srl la somma di € 6.360,00 mensili oltre i costi sostenuti per l’arredo dei locali condotti in locazione (mq 300 circa)”, e aggiunge di essersi “visto bloccare l’attività dal Comune di Benevento per accertate inidoneità della struttura (mancanza del “Certificato di Agibilità” dell’intero immobile e mancanza dell’approvazione e/o accettazione, da parte del Comune di Benevento, della variante inerente il diverso sistema di smaltimento delle acque reflue, realizzato in corso d’opera dalla Gruppo Giannuzzi srl)”.

“Se mi sono permesso di integrare questa sua elencazione, signor consigliere Boccalone – conclude Maurizio Ionico -, è perché, in quanto danneggiato, credo di doverla onerare, insieme a quanto altro si è detto disposto a sostenere, a entrare, unitamente all’Amministrazione tutta, nel merito di questo ‘caso’, al di là di quanto la magistratura ha ritenuto e/o riterrà ancora di accertare in danno a chicchessia”.

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