01/09/2010 :: 16:29:25

Izzo con fermezza nel PDL lancia frecciate a Nunzia De Girolamo. Criticata pure la gestione della Provincia


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Cosimo Izzo
Cosimo Izzo

Nostro servizio - “Né io, né chi si riconosce nella mia battaglia andrà via dal Popolo della Libertà e lotteremo affinché il partito possa essere, anche nella nostra provincia, capace di colloquiare con la gente”. Lo ha detto questa mattina in una conferenza stampa il senatore Cosimo Izzo. Tanti i temi affrontati durante l’incontro in cui Izzo ha fatto un resoconto della situazione politica a livello nazionale e locale.

Dopo aver rigettato e bollato come "ridicola" la richiesta di sottoscrivere un documento di solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (iniziativa avviata dalla deputata Nunzia De Girolamo, coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà a Benevento, NDR) in seguito alla frattura con Gianfranco Fini, Izzo ha sottolineato più volte la necessità di recuperare la separazione, sia a livello nazionale che locale: “Come possiamo pensare di affrontare una competizione elettorale così divisi?”.

Come detto tanti i temi di cui ha discusso il senatore: Scuola di Magistratura, Agenzia Unica per lo sviluppo della Provincia di Benevento, il passaggio a breve di Erminia Mazzoni nel gruppo Pdl della Provincia, la nomina di Fernando Errico nell’Ato, la centrale ‘Luminosa’, la situazione dei precari della scuola, l’autosospensione dal partito di 100 iscritti di Montesarchio per la revoca della nomina della coordinatrice Agatina Verruso da parte della De Girolamo. Quest’ultima è stata poche volte nominata e spesso si è fatto riferimento a lei in modo velato.

“Ho ritenuto necessario questo incontro – ha subito affermato Izzo - per rispondere a chi riteneva necessaria la sottoscrizione di un documento di solidarietà al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Nunzia De Girolamo, NDR). E’ ridicolo per chi la immagina. Non condivido la posizione assunta dal presidente Gianfranco Fini per quanto riguarda la costituzione a livello nazionale del FLI (Futuro e Libertà per l’Italia), ma ciò non vuol dire che non ne comprenda le motivazioni.

Lo stesso Berlusconi ritiene sia necessario recuperare il rapporto e ripartire all’interno del Popolo della Libertà per affrontare i problemi della gente. Le incomprensioni che si sono determinate a livello nazionale all’interno della nostra provincia non ci sono. Per questo la necessità di predisporre un documento di solidarietà al presidente Berlusconi mi sembra una cosa inutile. A nessun cristiano viene chiesto, infatti se è ancora cristiano. Se diventasse musulmano gli si domanderebbe il perché. E’ una richiesta mediatica, ma non rappresenta la vera sostanza delle cose. E’ necessario far capire agli amici di Futuro e Libertà che essi stanno sbagliando ed è necessario recuperare la sinergia e le motivazioni per cui è stato fondato il Pdl”.

Il senatore ha fatto poi riferimento anche alla ormai famosa barzelletta su Berlusconi che nei mesi scorsi Luigi De Minico, vicecapogruppo vicario del Pdl al Comune di Benevento, avrebbe fatto circolare tramite sms. Alcuni degli iscritti al partito ne hanno per questo chiesto l’espulsione.

“E’ inconcepibile – ha dichiarato oggi Izzo - che in questo nostro partito a Benevento solo per il fatto che l’amico De Minico abbia inviato una barzelletta su Berlusconi, si chieda la sua espulsione perché ha offeso il presidente del Consiglio”.

A questo punto Izzo ha parlato della sua militanza in politica “da 30 anni, sempre candidato e sostenuto. Fino a che sarò in sintonia con la gente continuerò a fare politica cercando di dare una mano ai giovani, ma sulla base della meritocrazia. Il Pdl non è quello che appare per alcuni”.

“C’è qualcuno che immagina (ma Izzo preferisce non farne esplicitamente il nome) che sia necessario apparire, che tutti i giorni bisogna essere sui giornali e che è sufficiente frequentare buoni palazzi per diventare buoni politici. Io ritengo non sia così. Ho letto un’intervista del nostro coordinatore provinciale in cui afferma che Izzo con il cuore sarebbe vicino a Viespoli. E’ vero, con il cuore sono vicino a Viespoli, alle persone perbene, a chi si impegna per il futuro, anche agli avversari politici. Altra cosa è la condivisione di ideologie. Io sono all’interno del Pdl, ne condivido lo spirito, sono contro la frattura e sia Viespoli che lo stesso Berlusconi si stanno impegnando per ricucirla”.

“Plaudo alla nomina di Fernando Errico nel consiglio d’amministrazione dell’Ato – ha aggiunto Izzo- , ma non condivido il metodo con il quale ci si è arrivati. Determinate decisioni devono essere prese non nel convincimento di uno solo, ma nella condivisione generale. Ciò crea grandi difficoltà.

Il nostro partito non è una caserma, qualcuno se ne dimentica molto spesso pur dichiarando di avere frequentazioni con i vertici del PDL. Siamo un partito aperto al dialogo. A Benevento e in altri comuni della Provincia ci saranno le elezioni comunali. Com’è possibile pensare di partecipare alla competizione così divisi? All’interno del partito c’è qualcuno che cerca di impallinare non il suo avversario politico, ma quelli che sono all’interno del suo stesso partito. Già immagino quanti cannoni saranno sparati contro quello che ho detto e contro chi appoggia le mie posizioni che sono quelle del buon senso e del perbenismo”.

Altra critica che Izzo rivolge alla gestione provinciale del partito riguarda il caso di Montesarchio dove 100 iscritti si sono autosospesi dopo la revoca, da parte della De Girolamo, della nomina di Agatina Verruso a coordinatrice cittadina del partito.

“Il comitato provinciale del Pdl – ha detto a tal proposito Izzo - nominato dal coordinatore in maniera autarchica e autonoma non si è mai riunito”.

Si è poi passati a discutere della situazione della Provincia di Benevento: “A breve ci sarà un’altra conferenza stampa in cui ufficializzeremo il passaggio di Erminia Mazzoni nel gruppo PDL alla Provincia”.

“Con la Provincia di Benevento – ha aggiunto poi Izzo - ho condiviso la battaglia contro la centrale ‘Luminosa’ cui sono assolutamente contrario. Ringrazio per questo anche l’associazione Altrabenevento e il suo presidente Gabriele Corona. Non posso condividere, però, un’altra serie di atteggiamenti dell’Ente che si dedica a risolvere solo i problemi di qualcuno all’interno della sua coalizione. Esempio è il caso di Rossano Insogna (del Pd e assunto in Provincia, NDR). La stessa solerzia perché non la hanno anche per risolvere altri problemi?

Creiamo un’agenzia unica per lo sviluppo che abbia un solo presidente. Anche i soldi per un portavoce, è necessario spenderli? Ciò vorrebbe dire che l’esperienza bassoliniana non è finita”.

E ancora sulla Scuola della Magistratura: “Abbiamo presentato, nei mesi scorsi, un’interrogazione cui la Provincia non ha ancora risposto. Il Comune e la Provincia cosa hanno fatto? Dove sono i finanziamenti? Che fine ha fatto poi l’aviosuperficie di Pesco Sannita e Pietrelcina? E il centro sportivo ‘Bios’ per un finanziamento di 5 milioni di euro prima da realizzarsi a Pesco e poi trasferito a Piano Cappelle a Benevento?

E cosa dire della viabilità provinciale e dell’edilizia scolastica? Per non parlare del Mib (Mediterranean Institute of Biotechnology), ormai lettera morta su cui regna assoluto silenzio. E’ sulla Samte e su chi sarà il futuro presidente che si confrontano gli amici della sinistra, senza ormai più la maggioranza con cui è stata eletta”.

Non ultimo il problema dei trasporti che è tornato prepotentemente d’attualità con la notizia della soppressione, dal prossimo 5 settembre, di ben 5 treni di collegamento del Sannio con la Puglia.

“Abbiamo bisogno di tagliare costi inutili – ha sottolineato il senatore del Pdl -. Se questi treni non avevano passeggeri è giusto che vengano soppressi. In caso contrario bisogna ripristinare il servizio. Apriremo una verifica con l’assessorato regionale ai Trasporti”.

Tra i tanti problemi affrontati Izzo non ha dimenticato di citare la situazione dei precari della scuola: “Esprimo piena solidarietà alla professoressa Daniela Basile che sta lottando per il proprio posto di lavoro. Credo però di non essere nelle condizioni di risolvere da solo il suo problema e quello di tante altre persone. Spendiamo le nostre energie in questa direzione e non nella richiesta di apparire sui giornali”.

Infine un messaggio agli iscritti del partito: “Bisogna recuperare anche nel Pdl del Sannio le ragioni dello stare insieme anche se a qualcuno farebbe piacere che non si ritrovassero. C’è chi, infatti, ha idea che meno si è e meglio si sta. Noi siamo invece dell’avviso che dobbiamo confrontarci. D’altronde vi sono due mentalità: una è quella dei nominati, l'altra è quella del consenso. Io che provengo dal consenso, sebbene sia stato nominato nelle ultime elezioni, ritengo sia necessario il colloquio. Per me non esiste il gruppo dei viespoliani al Comune di Benevento. C’è solo il gruppo del Pdl che sta svolgendo con professionalità il proprio lavoro”.

L’ultimo accenno di Izzo e sull’istituzione di un’associazione politico-culturale per affiancare e rilanciare l’azione del partito in provincia.

Alla conferenza erano presenti, tra gli altri, anche diversi esponenti del Pdl: Nicola Boccalone, Sandro Consales, Ettore Martini, Fernando Petrucciano, Luigi De Minico, Dante Molinaro e Agatina Verruso.
Grazia Palmieri

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