L'ombra dei casalesi anche nel Sannio. I primi commenti sull'operazione della Procura di Napoli

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Giungono i primi commenti relativi alla vasta operazione della procura di Napoli che vede indagate 69 persone e che coinvolge anche il Sannio con il comune di Cerreto Sannita.

“Dalle notizie di queste ore emerge un quadro veramente drammatico, occorre un lavoro di vera e propria 'bonifica morale', a tutti i livelli. A cominciare, dai partiti politici". Lo afferma il senatore di Sinistra Italiana Peppe De Cristofaro, componente della commissione antimafia, commentando l'inchiesta che vede coinvolti esponenti politici, imprenditori e professionisti, accusati a vario titolo di corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. 

"Le accuse sono molto gravi e pesanti: appalti truccati e rapporti con i casalesi. Non è più possibile né tollerabile continuare a far finta di nulla, girando lo sguardo altrove. Esiste una gigantesca questione morale da affrontare e risolvere, e a farlo - conclude il senatore - deve essere la politica stessa".

"Con i clamorosi sviluppi e gli arresti ordinati dall’antimafia comprendiamo i motivi dei vergognosi silenzi che abbiamo ricevuto dall’amministrazione comunale, dalla Regione Campania e dal Ministero". Questo il primo commento sulla vicenda giudiziaria espresso dalla senatrice Vilma Moronese del Movimento 5 Stelle della Commissione XIII Ambiente e Territorio.

In relazione ai numerosi arresti disposti oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che hanno portato a misure restrittive a vario titolo dall’arresto in carcere ai domiciliari per 69 persone, tra cui amministratori locali, funzionari pubblici, imprenditori, professori universitari, commercialisti, ingegneri, accusati di corruzione e turbativa d’asta, in relazione a procedure di appalto pubblico in varie province campane, in alcuni casi aggravati dalla finalità di agevolare l’organizzazione criminale del clan dei casalesi, spiccano due appalti nel Comune di Casapulla in provincia di Caserta, uno dei quali già oggetto delle denunce del MoVimento 5 Stelle, aggiunge la senatrice assieme alla consigliera comunale del M5s di Casapulla, Santa Santillo che ha depositato due denunce, una alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per presunte violazioni di norme tecniche relative al progetto di sviluppo dell’area P.I.P. ed una indirizzata alla Procura regionale della Corte dei Conti, per danno erariale e violazione delle norme tecnico-amministrative.

A parlare anche Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra. “Siamo sicuri - ha dichiarato - che già nelle prossime ore Pasquale Sommese saprà dimostrare alle autorità la propria estraneità alle accuse e qualsiasi legame con la camorra casalese, come ha sempre finora ribadito. Gli siamo vicini dal punto di vista umano per il malore che ha accusato nel momento della notifica del provvedimento da parte della Guardia di Finanza e siamo in apprensione per il suo stato di salute. Ribadiamo la nostra piena e incondizionata fiducia nel lavoro della Magistratura e nelle Forze dell’Ordine e attendiamo che le indagini facciano il loro corso”. 

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