
La sezione beneventana della LIPU comunica che continua anche in pieno agosto la sua attività in soccorso della fauna selvatica in difficoltà. Ultimo ad arrivare in ordine di tempo presso la locale sede della Lega Italiana Protezione Uccelli è stato un giovane esemplare di sparviere (Accipiter nisus) investito da un’autovettura nel territorio comunale di S. Agata dei Goti e ritrovato da un cittadina che lo ha consegnato agli agenti del Corpo Forestale dello Stato.
Il Comando Stazione di S. Agata dei Goti ha contattato il delegato della LIPU del Sannio Beneventano, Marcello Stefanucci, per concordare il trasporto al Centro Recupero LIPU a Casacalenda nel Molise. Il rapace ferito è giunto a Benevento presso la sede, accolto da uno dei volontari della sezione, Giuseppe Iovino, ed è stato trasferito, dopo essere stato alimentato da un altro attivista, Simone Iovino, al CRFS in provincia di Campobasso da Martino Ugo Izzo, già delegato LIPU per la provincia di Benevento dal 1984 al 1994 e guardia venatoria.
Lo sparviere è un uccello rapace che vive soprattutto nei boschi, dove caccia abilmente altri uccelli di taglia media e piccola e piccoli mammiferi grazie alla sua agilità e abilità a districarsi tra gli alberi che gli è consentita da ali corte e arrotondate. Il suo corpo snello, il becco adunco e forti unghie ne fanno un temibile, ma solo per altri animali, predatore dei boschi. Le sue dimensioni non sono eccessive, infatti il maschio arriva a misurare circa 30 centimetri in lunghezza (di cui oltre 10 fanno parte della coda) con un’apertura alare che supera i 60 centimetri La femmina dello sparviere ha una coloritura diversa dal maschio ed è invece più grande, di almeno 6 centimetri.
Scrive la Lipu: "Negli ultimi mesi decine e decine di sfortunati animali sono stati consegnati alle cure dei volontari della LIPU di Benevento: poiane, gheppi, civette, gufi, assioli, rondoni, balestrucci, verdoni, ma anche giovani volpi, e molti altri animali, provenienti in massima parte dal territorio provinciale. La sezione localeha poi provveduto a trasferire gli animali al Centro Recupero Fauna Selvatica (CRFS) della stessa LIPU a Casacalenda, in provincia di Campobasso, vista la scarsità di tali strutture nella Regione Campania.
La LIPU continua ad effettuare questo servizio pubblico senza alcun aiuto economico da parte di Enti Pubblici. La situazione, però, è diventata oramai insostenibile dal punto di vista economico poiché aumentano sempre di più le richieste di soccorso essendo diventata, la LIPU, il punto di riferimento per il soccorso della fauna selvatica per tutta la provincia di Benevento e anche per province limitrofe come quella di Avellino, e a volte pure per altri territori della Campania.
E' probabile che in quest’anno solare si supereranno i 100 animali soccorsi da parte della sezione sannita della LIPU i cui volontari stanno provvedendo da tempo con le proprie risorse economiche ad effettuare i trasporti di fauna selvatica in difficoltà a Casacalenda, a 110 km di distanza da Benevento. Tutto ciò senza contare le spese aggiuntive, per gli animali provenienti dalla provincia di Benevento, che sostiene il Centro Recupero LIPU, finanziato solo con il contributo dell’Amministrazione Provinciale di Campobasso".