09/03/2010 :: 17:22:32

Benevento, la riunione in Prefettura sugli ospedali del Sannio: tutti i commenti


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Benevento - Palazzo del Governo, sede della Prefettura
Benevento - Palazzo del Governo, sede della Prefettura

Dopo la riunione di questa mattina presso la Prefettura di Benevento, sulla questione degli ospedali e più complessivamente della Sanità nel Sannio, giungono i commenti di esponenti politici e rappresentanti di associazioni. Di seguito tutti gli interventi.

Pietro Farina
coordinatore cittadino del Pdl di S. Agata dei Goti ha sostenuto che "l'apertura del nuovo ospedale di S.Agata è una vittoria della ragione. Ribadiamo tutti i ringraziamenti dei giorni scorsi per
l'interessamento alla soluzione della problematica. Ora la politica si faccia da parte e si apra un momento di riflessione. Può quello che è un sacrosanto diritto riconosciuto da una legge dover sembrare come un favore alla nostra gente? E quale sarà, apertesi le porte del Sant'Alfonso Maria de' Liguori, il tema che sottenderà alla campagna elettorale che sta per entrare nel vivo? Ci auguriamo che nessuno dai palchi si senta autorizzato a demagogiche rivendicazioni. Si faccia mea culpa per i ritardi; si discuta (anche) di sanità, ma da persone serie; si conduca trasversalmente, tutti insieme, la decisiva battaglia per affrancare le coscienze e per liberare la nostra realtà territoriale dalla politica delle facili promesse. Auguri, Sannio: ce la possiamo fare!".


Il Presidente del Consiglio Comunale di Sant'Agata dei Goti, Angelo Montella, ha convocato tempestivamente a Palazzo San Francesco, la Conferenza dei Capigruppo per le ore 17 di oggi per l'informativa ufficiale sulla questione ospedaliera. Il presidente Montella mantiene il suo riserbo istituzionale e non rilascerà dichiarazioni sulla vicenda, se non a seguito dell'informativa ufficiale resa in conferenza dei capigruppo.

Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha dichiarato di essere soddisfatto per la conclusione dei lavori odierni "in quanto hanno consentito di mantenere i servizi presso l’ospedale di Cerreto Sannita, confermare l’apertura di Sant’Agata dei Goti e avviare, come Saut, la struttura di San Bartolomeo in Galdo. In un tavolo di civile confronto è stato, quindi, possibile smussare la punta più acuta della crisi venutasi a determinare sul nostro territorio per l’offerta dei servizi ospedalieri. Non sfugge, tuttavia, che questa soluzione sia da ritenersi provvisoria. Infatti, essa è ben lontana dal delineare gli assetti definitivi del sistema sanitario pubblico, non solo per la comunità delle aree fortorine, caudine e della valle telesina, ma di tutto il territorio sannita. Pertanto, tutti i partecipanti al tavolo presso la Prefettura hanno convenuto sulla opportunità di riprendere, a valle delle prossime elezioni regionali, il ragionamento avviato stamani per delineare, a più ampio respiro, scenari in grado di costruire un sistema organico, efficiente e funzionale dei servizi sanitari nel Sannio. Intanto la Provincia di Benevento esprime la propria gratitudine al Prefetto Michele Mazza per l’ottimo lavoro di mediazione che ha voluto portare a compimento".

Costantino Boffa, deputato sannita del Pd ha commentato positivamente l’esito della riunione che si è svolta questa mattina in Prefettura in merito alla vicenda delle strutture ospedaliere di Sant’Agata dei Goti, Cerreto e San Bartolomeo in Galdo. “L’incontro- dichiara Boffa - ha determinato un risultato importante per l’intera provincia sannita. Domani ci sarà, infatti, la tanto attesa apertura dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata dei Goti, mentre resta confermato il presidio ospedaliero territoriale di Cerreto Sannita. A breve è, inoltre, prevista l’attivazione del “Psaut” di San Bartolomeo in Galdo. Si tratta di una risposta frutto dello sforzo profuso in questi mesi da parte di quanti, rappresentanti istituzionali, amministratori, comitati civici, singoli cittadini si sono impegnati affinché si giungesse a una soluzione in grado di soddisfare le attese di tutte le comunità coinvolte. L’obiettivo da raggiungere era e resta quello di qualificare l’offerta sanitaria sul territorio. Una volta inaugurato l’Ospedale di Sant’Agata deve continuare l’impegno e la concertazione tra le istituzioni affinché si risolva definitivamente la vertenza riguardante l’Ospedale di Cerreto e si attivi al più presto il presidio sanitario di San Bartolomeo in Galdo. Restano inoltre aperti e da risolvere i problemi sollevati dal sindaco di Benevento, tutti seri e fondati, dalla riduzione delle guardie mediche, alla questione dei distretti sanitari , alla difesa e riqualificazione degli ospedali cittadini”.

Il vice presidente nazionale di Cimo (Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri) Asmd (Associazione Sindacale Medici Dirigenti), Guido Quici ritiene “ridicolo assistere, in questi giorni, al valzer di chiusure e/o aperture e/o dismissioni e/o trasformazioni in musei delle strutture ospedaliere sannite solo per qualche pugno di voti in più alla faccia dei veri interessi di salute dei cittadini. La Cimo-Asmd, da sempre, sostiene che la sicurezza delle cure rappresenta una priorità indifferibile rispetto alla quale nessuna iniziativa campanilistica è in condizione di produrre benefici concreti ai veri bisogni assistenziali della nostra gente. Una buona rete ospedaliera non può mai prescindere da una adeguata rete territoriale e, in tal senso, è del tutto incomprensibile la riduzione del numero di guardie mediche quale elemento essenziale della emergenza sanitaria. Al tempo stesso la qualità non è assicurata dal numero di ospedali, piccoli o grandi da aprire o chiudere, ma dal rispetto degli standard assistenziali, sia in termini di risorse umane e strumentali che strutturali. Oggi il Rummo ed il Fatebenefratelli, anche se tra loro limitrofi, sono complementari tra loro e sono le strutture che garantiscono la massima sicurezza delle cure. La Cimo-Asmd si augura, pertanto, che le risultanze del dibattito politico portino, non tanto, all’apertura formale o alla mancata chiusura dei presidi della nostra provincia, ma al loro concreto funzionamento nel tempo con l’indispensabile adeguamento delle risorse umane e tecnologiche, sempre a garanzia della sicurezza dei pazienti e degli stessi operatori sanitari”.

Il consigliere regionale Pdl, Mario Ascierto Della Ratta, plaude all’apertura dell’Ospedale di Sant’Agata dei Goti. “Ringrazio tutte le istituzioni intervenute, nonché la deputazione sannita che tanto si è spesa, nei giorni scorsi, per giungere a questo traguardo, per esser riusciti a chiudere definitivamente questa annosa e dolorosa questione che interessa tutti i cittadini sanniti. Finalmente tutti i cittadini sanniti non saranno più mortificati nel proprio diritto alla vita e alla salute sanciti dalla Costituzione Italiana! Già da tempo, dai tanti colloqui avuti con la popolazione e ascoltando tutte le loro esigenze, emergeva ormai, insistentemente, la necessità, sempre più chiara e comprensibile, di dover dire basta alle tensioni e trovare soluzioni immediate. C’era bisogno di tranquillizzare la popolazione già da troppo tempo presa in giro e non rispettata nelle sue richieste ed emergenze”.

Mino Izzo, vicepresidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà al Senato della Repubblica, dall'Aula del Senato ha appreso la conclusione dell'incontro tenutosi in Prefettura e ha espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto “in perfetta sintonia con quanto immaginato e auspicato ieri, insieme al Sottosegretario Pasquale Viespoli, nell'incontro con il Prefetto Michele Mazza. C’è stata la conferma dell'apertura dell'ospedale Sant'Alfonso dei Liguori di Sant'Agata dei Goti; l'avvio, come Savi, della struttura di San Bartolomeo in Galdo; il mantenimento dei servizi presso l'ospedale di Cerreto Sannita con un finanziamento per la messa in sicurezza. Tale risultato è frutto di azione concentrica delle forze politiche e delle istituzioni sannite e di rispetto della legge. Mi dispiace di non poter essere fisicamente tra i presenti alla riapertura, ma gioisco all'idea di vedere conclusa la vicenda dell'Ospedale di Sant'Agata cui contribuii alla localizzazione e alla realizzazione da assessore regionale. Questo esito positivo ci deve spingere sempre più a rappresentare, tutelare e affermare gli interessi dei nostri concittadini nelle Istituzioni dove siamo stati delegati, non con vanesio orgoglio o con complimenti interessati, ma con compiaciuta soddisfazione di aver ottemperato al nostro preciso dovere”.

Il consigliere regionale Luca Colasanto, capolista del Popolo della Libertà alle prossime regionali nella circoscrizione di Benevento, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "In primis intendo ringraziare il prefetto Michele Mazza per aver assunto un'importante iniziativa di mediazione al fine di individuare un'adeguata risposta per i territori in termini di assistenza sanitaria. L'apertura domani dell'ospedale di Sant'Agata dei Goti, l'attivazione del Psaut (pronto soccorso attivo territoriale) a San Bartolomeo in Galdo e la non chiusura del nosocomio di Cerreto Sannita con tanto di finanziamento per adeguare la struttura, rappresenta sicuramente un notevole e positivo passo in avanti che, però, necessita dopo le elezioni regionali di una verifica al fine di armonizzare la rete sanitaria e ospedaliera sul territorio provinciale".

Sandra Lonardo (Udeur): "Oggi tutti suonano la grancassa e cercano di prendersi merito. Capisco che
siamo a pochi giorni dal voto e sorrido per il tono di alcune dichiarazioni autocelebrative. Ma ci sono fatti, atti concreti che non possono essere taciuti  e dimenticati. Ho il dovere di ricordare che l’apertura del nuovo ospedale di Sant’Agata dei Goti , come i servizi assegnati a San Bartolomeo in Galdo, sono
il frutto di una decisione assunta in Consiglio regionale, nel novembre del 2008, con l’approvazione del nuovo Piano ospedaliero. Un risultato (all’epoca, tenuto conto dei numeri, il migliore possibile) ottenuto grazie al caparbio impegno di tutti e quattro i consiglieri regionali sanniti, che seppero fare argine comune a difesa dei nostri territori. Piuttosto, vorrei chiedere all’attuale assessore alla Sanità perché la prevista apertura di Sant’Agata avviene con tanto ritardo rispetto alle decisioni ed alle indicazioni del Consiglio regionale. Leggo dai giornali che anche Cerreto rimarrà in funzione. Ne gioisco, davvero.
Anche qui ricordo che il Piano originario presentato dalla Giunta Bassolino, dall’assessore Montemarano, prevedeva la chiusura totale di Cerreto. Un disegno che non è passato, grazie sempre alla battaglia comune condotta dai consiglieri regionali sanniti. Ricordo le audizioni, da me presiedute, che si sono svolte in Consiglio con i rappresentanti e gli operatori del territorio, una battaglia alla quale parteciparono anche i sindaci interessati. Ricordo ancora che noi consiglieri regionali sanniti presentammo uno specifico emendamento a salvaguardia di Cerreto, emendamento che non passò in Commissione. Allora l’assessore Montemarano invocò il rispetto degli impegni di spesa assunti in sede nazionale... Oggi, a poche settimane dal voto, per Cerreto, a detta dell’assessore Santangelo, successore di Montemarano, non ci sono più problemi… Mi verrebbe da chiedere cos’è cambiato da allora… D’incanto da parte della Giunta regionale sono scomparsi i timori di sfondare il tetto della spesa sanitaria. Anzi, la stessa Giunta che voleva chiudere Cerreto, oggi ha trovato i soldi necessari per i lavori di adeguamento. Bene. Benissimo. Rilevo che la Giunta regionale, anche in questa occasione, si è mossa in ritardo. Ad ogni buon conto, chiedo che vengano fissati, oggi, ben precisi paletti, a garanzia dei cittadini di Cerreto. Non vorrei che, incassato il risultato elettorale, gli impegni e le promesse svanissero’’.

Bruno Casamassa, candidato alle regionali (Noi Sud): “L’apertura dell’ospedale di Sant’Agata insieme al mantenimento del nosocomio di Cerreto Sannita e l’apertura, fra 15 giorni, dello Psaut di San Bartolomeo in Galdo è un importante passo in avanti ma bisogna per il futuro riqualificare la spesa sanitaria. Per una sanità più vicina ai cittadini bisogna tornare all’autonomia territoriale per poter dare risposte immediate”.

Giuseppina Iannotti, presidente del Comitato contro la chiusura dell’Ospedale ‘Maria delle Grazie’ di Cerreto Sannita ha espresso la propria soddisfazione: “Sono le parole del prefetto, Michele Mazza, che danno un senso, anzi un buon senso, alla nostra lotta. E’ un primo riscontro alle fredde nottate trascorse a manifestare il nostro dissenso alla Legge Regionale 16/2008. Abbiamo messo lo spumante al fresco e siamo in attesa di stapparlo. Brinderemo, allora sì, quando verrà cambiata quella legge nei punti in cui ci coinvolge direttamente, seppure nel rispetto delle sue buone intenzioni, ma con diverse modalità operative”.

Il presidente del Consiglio Comunale di Sant’Agata de’ Goti, Angelo Montella, a margine della Conferenza dei Capigruppo convocata subito dopo la conclusione del vertice tenutosi in Prefettura a Benevento nella mattinata di martedì 9 marzo, e tenutasi alle ore 17, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono molto soddisfatto. L’apertura del nuovo ospedale di Sant’Agata dei Goti, aumentando l’ offerta sanitaria dell’intera provincia di Benevento, migliorerà la qualità della vita di tutti. E’ una conquista importante per ciascun sannita prim’ancora che per ciascun santagatese. Quello alla Salute, infatti, è un diritto di ogni persona. L’intera vicenda che ha portato all’attivazione del “Sant’Alfonso De’ Liguori”, dimostra che l’azione delle Istituzioni è tanto più efficace quanto maggiore è il sostegno responsabile della popolazione e la compattezza della Politica. Per questo, da presidente, sento di ringraziare l’intero Consiglio Comunale in ogni sua componente, per il lavoro svolto e per l’unità di intenti sempre manifestata in questa vicenda. Un riconoscimento sincero non può non andare al lavoro portato incessantemente avanti, assieme a noi, dal sindaco Valentino e da quanti, nell’ambito dei propri ruoli e nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, si sono adoperati lealmente al raggiungimento di questo bellissimo risultato”.

Questo il commento di Gennaro Santamaria, segretario provinciale dell’Udc di Benevento e capolista alle elezioni regionali. “L’assessore Santangelo pensasse a trasformare in musei i tanti inefficienti ospedali della provincia di Napoli o di altre aree della Campania evitando di fare battute fuori luogo su quella che è sempre stata una grande istituzione sanitaria del capoluogo sannita. I 2 ospedali cittadini non sono a servizio solo del capoluogo, ma dell’intero territorio provinciale. Siamo stanchi di essere penalizzati dalla Regione quando si parla di riduzione di presidi ospedalieri. In particolare, attesi i livelli di efficienza raggiunti dal Fatebenefratelli, sarebbe utile pensare a un suo ampliamento. Nelle scelte di governo, infatti, bisognerebbe puntare sulle strutture di eccellenza, come lo è il Fatebenefratelli, pensando invece a chiudere sgangherati ospedali che restano in vita solo per necessità politica e non per il servizio reso alla comunità. D’altraparte il governo regionale di centrosinistra ci ha abituati alle stranezze più assurde. Mentre si parla di riduzione e razionalizzazione della spesa sanitaria, si assiste all’apertura di nuovi reparti senza alcuna ricaduta sul miglioramento dei livelli di assistenza, seppur con l’impiego di numerose risorse economiche. In questo momento, invece, sarebbe utile una equa redistribuzione delle risorse sul piano regionale tenendo conto anche dei piccoli territori come le zone interne della Campania che hanno maggiori esigenze rispetto alle fasce costiere”. Anche Santamaria, infine, plaude alle soluzioni trovate in merito ai nosocomi di Sant’Agata dei Goti, Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo anche se esprime “perplessità rispetto al fatto che tali risultati sono stati raggiunti solo in prossimità della scadenza elettorale. Ci auguriamo che quanto sta accadendo abbia una ricaduta positiva sul futuro della sanità in provincia di Benevento e non sia invece il solito pacco elettorale di circostanza”.

Le organizzazioni sindacali Cgil Fp e Uil Fpl, rispettivamente nelle persone di Pompeo Taddeo e Giovanni De Luca in merito alle dichiarazioni dell’assessore Mario Santangelo hanno espresso “profondo rammarico e una grande indignazione. Tale frase offende non solo la proprietà dei Fatebenefratelli, ma la dignità di chi quotidianamente svolge l’assistenza ad ammalati sempre più bisognosi, i quali a nostro avviso, stanno pagando già troppo le politiche sbagliate di chi per anni non ha saputo amministrare. Ci meraviglia come mai chi riveste un ruolo di così rilevata importanza, si sia lasciato andare a simili battute di basso profilo, snobbando e non tenendo conto della dignità dei lavoratori e della cittadinanza sannita. Come rappresentanti sindacali siamo soddisfatti di aver appreso che la vicenda sulla questione degli altri Ospedali di Cerreto Sannita e S’Agata dei Goti si sia conclusa positivamente, ma non possiamo essere altrettanto soddisfatti per i lavoratori del Fatebenefratelli i quali ricordiamo a tutti sono senza contratto da ben cinque anni. Ricordiamo all’assessore Santangelo e a tutte le forze politiche che il nostro ospedale risulta essere tra i più efficienti della Regione Campania. Ci risulta inoltre, doveroso far presente che l’ospedale Fatebenefratelli è tra i più richiesti per servizi assistenziali e professionalità medica, dagli ammalati che giungono proprio da Napoli. Nel sentirci offesi stiamo valutando, insieme a i quasi mille lavoratori, di disertare i seggi elettorali perchè non siamo merce di scambio e rifiutiamo di apprendere che l’Ospedale Sacro Cuore di Gesù sia l’unico a pagare le dirette conseguenze di una politica sbagliata”.

Oberdan Picucci, consigliere comunale di “Lealtà per Benevento” ha affermato che “dal vertice svoltosi ieri in Prefettura tra l’assessore regionale alla Sanità Santangelo, il commissario regionale Zuccatelli e gli amministratori locali, sono emersi, senza dubbio, importanti risultati per le strutture ospedaliere del territorio sannita. Risultati dei quali tutte le parti coinvolte nel confronto possono dirsi soddisfatte. Tuttavia, mi spiace apprendere delle affermazioni poco opportune dell’assessore Santangelo rispetto alla validità e all’utilità dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento. Se favorire l’apertura e il funzionamento degli ospedali nei centri limitrofi corrisponde a un ridimensionamento di storiche strutture del capoluogo non possiamo certo restare indifferenti, ma dobbiamo, anzi, reagire per quanto nelle nostre competenze, affinché venga assicurata un’adeguata assistenza sanitaria. L’Ospedale Fatebenefratelli è celebre per la qualità delle cure, ma anche per la grande dotazione tecnologica, per l’eccellenza del personale e per comfort strutturale. Inoltre, fattore di non minore importanza, è un punto di riferimento per la comunità beneventana da ben 400 anni. Più in generale, riguardo al riassetto delle strutture sanitarie auspico che la Asl locale, il cui commissariamento si sperava potesse facilitare e velocizzare le scelte da attuare, possa e debba procedere nel proprio lavoro in maniera più proficua rispetto al passato. Credo che i pericoli di depauperamento delle prestazioni nella città di Benevento vadano scongiurati attraverso la più ampia collaborazione istituzionale. Il Comune di Benevento, attraverso il sindaco Fausto Pepe, che è il massimo garante della comunità cittadina in ambito sanitario, vigilerà in difesa del diritto alla salute di tutti".

Izzo sul Fatebenefratelli
Mino Izzo, vicepresidente del gruppo parlamentare del Popolo della Libertà al Senato della Repubblica, si è detto “sorpreso e deluso, per l'affermazione dell'assessore Santangelo circa il destino che intende dare all'Ospedale Fatebenefratelli: museo. Conoscendo la professionalità, l'equilibrio e la capacità di Santangelo, mi meraviglia molto quanto detto e voglio ritenere che il tutto sia frutto di equivoco o di stanchezza. Certamente il sistema sanitario regionale dovrà essere rivisitato alla luce specialmente della incapacità di governo che ha avuto la sinistra nel reggere le sorti della sanità, dei rifiuti e di quanto altro e perciò aspettiamo, con fiducia, che i campani mandino a casa finalmente la sinistra di Bassolino e De Luca, suo omologo e aspirante successore, e scelgano Caldoro e il centro destra. Anche la rete sanitaria del Sannio dovrà essere armonizzata, ma certamente non si potrà fare un 'museo' dell'ospedale Fatebenefratelli, presente a Benevento da 400 anni e che fornisce al cittadino, con eccellenti professionisti medici, infermieri e ausiliari coordinati da un efficiente management, un servizio sanitario di primissimo livello, riconosciuto dai sanniti e dai campani. E’ stato, infatti, individuato dalla Legge Regionale del 2006 come DEA ospedaliero di emergenza di secondo livello. Perciò all'Ordine dei Fatebenefratelli, ai medici e alla struttura tutta va la nostra solidarietà e il nostro grazie per quanto fanno e per quanto faranno in futuro per la nostra salute. Sono convinto che il 27 e 28 marzo prossimo i campani al 'museo'  manderanno la sinistra e non certo il nostro prestigioso Ospedale”.


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