
“La situazione dei lavoratori dei consorzi è oramai surreale e dagli aspetti a dir poco sconvolgenti”. E’ quanto ha affermato Daniela Basile rappresentante del "Lap Asilo 31”. La Basile è intervenuta sulla vicenda dei lavoratori dei disciolti consorzi rifiuti, da diversi mesi senza stipendio o ammortizzatori sociali, dopo la riunione indetta dagli stessi presso Palazzo Mosti e alla quale anche la stessa Basile ha partecipato.
“Da venti mesi – scrive - si assiste a colpi di scena, capovolgimenti decisionali, modifiche legislative che prolungano l'agonia di 124 lavoratori e delle loro rispettive famiglie. Da venti mesi si è spettatori di passerelle strumentali, di accuse mediatiche reciproche, di paventate soluzioni che di fatto dopo qualche giorno se non qualche mese risultano essere l'ennesima trovata pubblicitaria priva di contenuti. Intanto il tempo passa e 124 individui sono stati completamente deprivati non solo dei diritti fondamentali quali quello di vivere dignitosamente ma anche dell'ultimo barlume di orgoglio e rispetto”.
“In un Paese civile – afferma ancora la Basile - ciò non dovrebbe accadere. La crisi colpisce lavoratori, giovani, precari, pensionati gente comune insomma. Improvvisamente la scure dell'insicurezza lavorativa ed economica si abbatte inesorabilmente su tutti tanto da rendere il futuro per ognuno di noi uno spettro spaventoso. In questo quadro di austerity, in cui le decisioni vengono prese dai finanzieri, dai tecnici ed economisti che hanno redditi a sei zeri e che di certo non vivono i morsi dell'incertezza, la classe politica dà il proprio beneplacito in modo passivo e latente ed è incapace di reagire”.
“Al dibattito di ieri sera – prosegue la nota - erano presenti , come sempre e da sempre del resto, una parte della classe dirigente e Istituzionale della nostra Provincia, quella che di fatto ha trovato mille soluzioni, puntualmente inattuate e osteggiate dal sopraggiungere di nuove leggi Nazionali, Regionali, da opposizioni al Tar, da cavilli burocratici”. Assenti, invece, quelli che la Basile definisce “gli attori principali di questa vicenda, coloro che ad agosto 2011 avevano elogiato e decantato il solerte intervento degli assessori regionali e il loro celere interessamento che aveva finalmente visto il lieto epilogo della vicenda di 124 lavoratori”.
“Snobbare una richiesta di incontro e di dialogo di 124 oneste persone – precisa ancora Basile - che pretendono spiegazioni e fatti risolutivi concreti è indice non solo di mancanza di tatto ma anche di arroganza verso dei cittadini che loro dovrebbero rappresentare nelle sedi competenti. L'assenza degli assessori regionali Colasanto e Lonardo unitamente a quella di Viespoli, le mancate risposte alle interrogazioni rappresentano l'ennesimo schiaffo verso chi in questo momento è stato messo in
croce dall'indifferenza generale”.
“Oggi la politica deve più che mai rappresentare i deboli, deve avere l'ardire di ascoltare e portare avanti gli interessi di tutti e non solo quello di pochi, deve essere in grado di far sentire la propria valenza e la propria voce dove conviene. Sarebbe opportuno che concretamente si trovino i fondi per permettere a 124 cittadini di campare, che venga tracciata la soluzione di comune accordo evitando la sterili accuse reciproche che non mettono il piatto a tavola”. L’appello della Basile va infine ai rappresentanti istituzionali e alla deputazione parlamentare sannita affinché portino avanti un programma di wellfare “che possa garantire un reddito sociale minimo a tutti, disoccupati, cassaintegrati e inoccupati e che consenta l'equa distribuzione delle ricchezze”. “Il tempo delle strumentalizzazioni – conclude Basile - è finito ed è giunto il momento di passare ai fatti , ad azioni concrete politiche che tutelino tutti”.