
Otto arresti a Napoli nell'ambito di un'inchiesta per l'appalto da 18 milioni di euro dei lavori per la sede del polo tecnologico del Cnr nel quartiere di Fuorigrotta. L'accusa è di corruzione aggravata per imprenditori e funzionari del Provveditorato delle opere pubbliche Campania-Molise. Tra gli arrestati anche Angelo Palazzo, responsabile provinciale di Napoli del Provveditorato alle opere pubbliche Campania-Molise. Secondo quanto è riportato da Aginews, l'uomo sarebbe stato il punto di riferimento di una cordata organizzata da un faccendiere locale, Carlo Romano, per condizionare l'aggiudicazione dei lavori pubblici anche attraverso un presunto accordo con ambienti politici, tale che Palazzo fosse poi nominato provveditore alle opere pubbliche, al posto dell'attuale, Giovanni Guglielmo, estraneo completamente alla vicenda. Il nome di Romano compare anche nell'inchiesta del Noe sull'allestimento della discarica di Napoli nel quartiere di Chiaiano, legato alla vicenda dell'Ibi, società poi colpita da interdittiva antimafia. Secondo gli investigatori, Romano avrebbe anche rapporti con la criminalità organizzata. Oltre a Palazzo, arrestati anche due direttori tecnici del Provveditorato, un addetto all'Ufficio tecnico e un impiegato.
Ultima modifica 20/02/2012 alle ore 10:52