
L’attività di vigilanza e contrasto al lavoro nero svolta dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Benevento nel corso del 2011 ha prodotto cospicui risultati. Difatti, si legge in una nota diffusa dall’Ufficio, i dati elaborati in forma aggregata evidenziano che nel periodo in questione le aziende irregolari ai controlli sono state 1.289, che rappresentano il 77% rispetto al totale di 1.673 aziende ispezionate.
Estremamente significativo in proposito è risultato essere il numero dei lavoratori irregolari scoperti nel corso di questi controlli: ben 1.876 in totale. Di questi, inoltre, sono stati rinvenuti intenti al lavoro 470 lavoratori totalmente in nero (25%), e cioè privi della benché minima copertura previdenziale ed assicurativa prevista in caso di infortunio sul lavoro.
“Uno strumento di particolare rilievo nella lotta al lavoro nero – spiegano dalla Direzione del Lavoro di Benevento - è rappresentato dal provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, qualora venga accertato l’impiego di lavoratori in nero, in misura non inferiore al 20% del personale presente sul luogo di lavoro. A questo riguardo, nell’anno appena trascorso, sono stati adottati 108 provvedimenti di sospensione dell’attività in tutta la Provincia di Benevento. Le violazioni in materia di orario di lavoro sono state 182, 204 quelle in materia di appalti illeciti e fenomeni interpositori di manodopera, mentre in materia di sicurezza sul lavoro le violazioni prevenzionistiche nel solo settore dell’edilizia sono state 759. Il totale degli importi introitati per le sanzioni irrogate è stato pari a 999.819 euro, mentre per contributi e premi evasi sono stati recuperati 1.025.421 euro. Sono stati, infine, emessi 1.526 provvedimenti di interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio nei riguardi di altrettanti lavoratrici.
L’intento di arginare il fenomeno del lavoro nero o irregolare e la necessità di recuperare l’ingente gettito sottratto alla contribuzione fiscale, previdenziale ed assicurativa ha così orientato la programmazione dell’attività di vigilanza della Direzione Territoriale del Lavoro di Benevento, sovente effettuata in congiunta con i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, verso settori produttivi quali l’edilizia, l’agricoltura, i pubblici esercizi, il tessile e i servizi di logistica che, statisticamente, risultano tra quelli col più cospicuo tasso d’irregolarità accertata e con la maggiore incidenza d’infortuni sul lavoro.
Per il 2012 l’attività di vigilanza - viene annunciato - prevede 1.350 accessi ispettivi, 950 dei quali nell’ambito dell’attività di contrasto al lavoro nero in quei settori che hanno già formato oggetto di una preventiva analisi di intelligence da parte della Direzione Territoriale del Lavoro”.