04/09/2010 :: 19:27:28

Le due docenti sospendono lo sciopero della fame dopo 10 giorni. Venerdì incontro decisivo alla Rocca


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Benevento-La Rocca dei Rettori
Benevento-La Rocca dei Rettori

Nostro servizio - Daniela Basile e Monica Sateriale hanno sospeso lo sciopero della fame. Lo hanno comunicato, poco dopo le 18, nel corso dell'annunciata conferenza stampa presso il presidio degli insegnanti precari in Via Torre della Catena a Benevento. Dopo dieci giorni di astinenza dal cibo, le docenti apparivano dimagrite e provate. Pur sempre combattive, sia chiaro, ma con la consapevolezza di aver cominciato a ottenere qualche primo risultato concreto.

Attorno a loro una decina di colleghi solidali, tra striscioni, suppellettili e, sotto il gazebo ad attenderle, un vassoietto di piccoli rustici. “M'hanno portato anche delle paste fresche mignon, ma debbo andarci piano a riprendere il cibo. Comunque stasera finalmente dormirò a casa. Debbo ristabilirmi presto, perché venerdì prossimo, giornata decisiva per l'avvio di una risoluzione del problema, dovrò essere al meglio” ha detto sorridendo e promettendo la Basile.

Stasera a casa con lei e il marito, ad attenderla, anche la figlioletta Gaia che le ha scritto una bella e toccante lettera aperta, durante lo sciopero della fame. Tra gli astanti, anche il fratello Pasquale Basile, segretario cittadino di Rifondazione Comunista.

Venerdì 10 settembre, dunque, la data. Le 11 l'ora X, presso la Rocca dei Rettori. La Provincia infatti ha convocato un Tavolo interistituzionale (richiesto dai manifestanti) con la deputazione parlamentare, l’assessore regionale all’Istruzione, Caterina Miraglia, i consiglieri regionali, i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico regionale e provinciale e lo stesso Comitato precari con all’ordine del giorno il tema del precariato scolastico.

La Basile ai pochi giornalisti intervenuti stasera in Via Torre della Catena ha sottolinenato come, quest'anno, i politici siano venuti a trovare i precari, durante la protesta, in modo riservato. Non come l'anno scorso, quando, nello stesso periodo dell'anno, sempre per protestare contro i tagli dei posti degli insegnanti del personale ATA nella scuola, lei con altre 5 colleghe salirono sul tetto dove ha sede il Provveditorato agli Studi in Piazza Gramazio.

Ultima ad arrivare in ordine di tempo, stamattina, l'eurodeputata Erminia Mazzoni che le ha passato al telefono l'assesore regionale all'Istruzione per la predisposizione delle prime, concrete misure per alleviare la drammatica situazione delle tantissime persone espulse dal proprio posto di lavoro: la scuola.

“Abbiamo sospeso lo sciopero della fame – ha detto Daniela Basie -, fino a venerdì prossimo, ma non la mobilitazione. Dopo l'esito dell'incontro con l'assessore regionale e gli altri rappresentanti istituzionali di venerdì 10, vedremo il da farsi. Senza risposte concrete, sicuramente, ricorreremo a forme di protesta più estreme, perché non ci rassegnamo a essere messe, così, ai margini”.

“A tale sospensione dello sciopero siamo giunti non per sfinimento, ma per i primi risultati ottenuti, come la firma del Protocollo d'intesa con il Comune di Benevento per la realizzazione di progetti di formazione e di supporto agli alunni per l’attuazione di progetti didattico-educativi di potenziamento delle abilità e di recupero e formazione degli alunni della scuola primaria e secondaria. Finalità che verranno perseguite nei locali del secondo piano della struttura comunale di Via Firenze”. Spesa promessa dal sindaco: 50mila euro. Altrettanto sta orientandosi a fare la Provincia di Benevento.

Dal tavolo interistituzionale non si accetteranno generici impegni, come in passato è accaduto. Ma soldi per finanziare (in tempi brevi) questi progetti nei quali saranno chiamati a operare, a domanda, insegnanti secondo una speciale graduatoria che, partendo da quella ufficiale, sarà modificata in base alla presenza di minori o maggiori condizioni di disagio in cui si trova il docente disoccupato (figli a carico, presenza di portatori di handicap in famiglia, condizione di separazione coniugale e quant'altro).

La Basile, infine, ha mirato in alto e ha chiesto le dimissioni della ministra Gelmini che ha determinato questo sconquasso in Italia, esso sì epocale e non invece la riforma che aveva annunciato e ha aggiunto: “Torniamo a mangiare in questa settimana, ma non smetteremo la lotta. Il presidio funzionerà notte e giorno e faremo altri sit-in in Città. Parteciperemo a quello annunciato a Napoli, sotto la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale, per martedì e a ogni altra manifestazione si dovesse organizzare.

La nostra condizione, infatti, è drammatica. Molti non possono sperare neanche nel sussidio di disoccupazione perché, per ottenerlo, necessitano le pregresse 52 settimane lavorative e non tutti le hanno. Tant'è che il sottosegretario Pasquale Viespoli si è impegnato a cercare di provvedere in tali casi con la concessione dell'indennità di disoccupazione in deroga. Ringrazio, comunque, tutti voi dell'informazione che ci siete stati vicini e scusatemi se non aggiungo altro, sono veramente debole. Ma venerdì...”.

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