
Renato Lisi, assessore alle Politiche del Lavoro e della Formazione del Comune di Benevento ha rimarcato la necessità di non far diminuire l’attenzione sulla realizzazione della Cittadella delle Arti e dei Mestieri il cui studio di prefattibilità è stato presentato il 23 febbraio scorso.
“E’ un’occasione e un obiettivo – ha affermato Lisi - che non dobbiamo fallire e lasciarci sfuggire e che risponde perfettamente alla necessità di rivitalizzare l’artigianato tipico locale in chiave innovativa, in termini di prodotti e processi. Anche il nostro candidato alla Presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha rimarcato, nell’incontro tenuto a Benevento al Rione Libertà, la necessità di porre l’attenzione sullo sviluppo e sostegno dell’artigianato artistico e di produzione alimentare di confezionamento. Sono certo che si salvaguarderà non solo la continuità delle produzioni locali, ma sarà anche un volano per l’occupazione con la diffusione delle professionalità attraverso l’insegnamento delle tecniche di lavorazione, soprattutto di quelle ad alto contenuto di manualità.
La nostra provincia ha bisogno di incrementare le occasioni di lavoro e quindi dobbiamo sollecitare i candidati impegnati in questa tornata elettorale, a farsi carico di questa iniziativa nel loro programma elettorale. In Regione i fondi destinati a queste iniziative ci sono, c’è solo bisogno di mettere insieme un tavolo tecnico istituzionale per organizzare il percorso amministrativo. Predisporre e organizzare corsi di formazione non serve a niente se non ci sono le aziende disposte ad assumere chi viene formato. Dissipare fondi pubblici per iniziative prive di efficacia è non solo uno spreco di denaro, ma dannoso perché si illuderanno ancora una volta tutti quelli che aspettano di essere inseriti nel mondo del lavoro".
"La Cittadella - conclude l'assessore - sarà una struttura che rappresenterà un motore per l’economia del nostro territorio non solo per il comparto direttamente coinvolto, in termini di formazione di risorse umane, di miglioramento delle professionalità e delle produzioni locali, ma anche in termini più allargati. Può diventare un fattore di attrattiva per il Sannio, un polo commerciale e turistico in grado di valorizzare le nostre maestranze, uno strumento di pianificazione che integrerà, relazionandoli, tradizione, ambiente e territorio”.
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