22/07/2010 :: 18:44:51

Lontana dal Sannio riscuote successo: l'impegno di Ciani per la legalità


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Nostro servizio – Una donna energica, piena di passione per il proprio lavoro. Queste parole basterebbero per descrivere Maria Pia Ciani, 37 anni di Benevento. Storia ed esempio di come si possa riuscire a far bene per puro merito. Il suo. Racconto dell’ennesima ‘fuga di cervelli’ dal nostro territorio o, secondo una prospettiva diversa, di come una nostra concittadina porti alto il nome del Sud al Nord.

Da otto anni Maria Pia insegna nella scuola elementare ‘Giambattista Tiepolo’ di Vicenza, dopo essersi laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi del Sannio. Fin da subito, ci racconta, di aver capito come l’avvocatura non fosse la sua strada. Prediligendo ’insegnamento, dopo aver vinto un concorso, si trasferisce in Veneto.

Quattro anni fa entra in contatto con l’associazione ‘Assogevi’, grazie alla madre di un alunno. Del tutto casualmente, durante una cena, si parla di legalità. Da qui l’idea: iniziare a discuterne nella scuola primaria. Pochi mesi per la realizzazione e la strutturazione del progetto ‘Educazione alla legalità’ che viene inserito nel Pof (Piano Offerta Formativa) territoriale di Vicenza già nell’anno scolastico 2008/2009.

“La proposta – ci racconta Ciani – è stata inviata anche al ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ricevendo un encomio da parte sua il 2 dicembre 2008 e invitandoci a proseguire lungo la strada intrapresa”.

Rivolto inizialmente agli alunni della quarta e quinta elementare è stato poi esteso anche a quelli delle medie. Vi partecipano all’incirca 26 classi. Il progetto è strutturato e complesso. Partendo da un’analisi di alcuni degli strumenti legislativi più importanti susseguitisi nel tempo (come ad esempio il Codice di Hammurabi, la Costituzione, la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989), si giunge alla fase più delicata, ossia all’analisi delle associazioni di criminalità organizzata operanti in Italia e anche del ruolo che in esse svolgono le donne (a seconda delle situazioni: compagne fedeli, supplenti o madrine, diventando a loro volta boss).

“Molti – ricorda la docente - mi dicevano che si trattava di un’idea ambiziosa. Alcuni genitori erano scettici sulla possibilità di parlare di tali tematiche ai bambini, ma oggi posso affermare che il tempo mi ha dato ragione e la mia passione è stata premiata.

Ciò che la mia esperienza mi ha fatto capire è che spesso si pensa alla mafia come a un problema della Sicilia così come alla camorra della Campania. E’ un’idea da sradicare”.

Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giacarlo Siani, Peppino Impastato...solo alcuni dei personaggi di cui vengono ricostruite la storia e la vicenda e le tragiche morti. La strage di Via D’Amelio del 19 luglio 1992 è stata raccontata il 19 marzo scorso in un convegno a Vicenza da parte della sorella di Paolo Borsellino, Rita.

“La  testimonianza a una platea di circa 400 ragazzi – aggiunge Ciani – del rapporto con il fratello, degli aspetti della sua vita privata e del momento della strage, è stata davvero molto emozionante per me e per tutti i presenti”. Maria Pia, in effetti,  si emoziona pure nel riferirlo a noi. “Dal prossimo anno – continua – mi piacerebbe dare voce anche alle madri, mogli, sorelle di coloro che, nel svolgere il proprio lavoro come agenti di scorta, sono stati uccisi nei diversi attentati”.

A partire da settembre sono previsti incontri con gli alunni cui saranno invitati, tra gli altri, Marco Travaglio, Giovanni Impastato (fratello di Peppino), Roberto Saviano. Ci sarà anche una tavola rotonda cui interverranno magistrati di Roma e Palermo.

La docente ci spiega anche l’importanza che per lei riveste il cinema con la visione per gli allievi di alcuni film, tra cui ‘La vita è bella’, ‘Il bambino con il pigiama a righe’, ‘Il pianista’.

Il lavoro è per Ciani grande fonte di soddisfazione: “Sono stata contattata – prosegue  – dall’assessore all’Istruzione del Comune di Vicenza, Alessandra Moretti che mi ha proposto, dopo aver visionato il lavoro da me svolto, di realizzare una pubblicazione di 48 pagine come commento alla Costituzione. Sarà in seguito consegnata nelle scuole e pubblicata sul sito dell’Ente e verrà accompagnata anche da una parte puramente grafica, fumetti, realizzati da Pio Maria Fallarino. Il lavoro è stato supervisionato da un costituzionalista, Giulio Bacosi di Roma anche presidente dell’associazione ‘Democrazia nelle regole’ che lo ha commentato positivamente”.

Durante la chiacchierata Maria Pia ci confida che le piacerebbe molto poter svolgere lo stesso lavoro di progettazione nel proprio territorio d’origine, il Sannio, e di venire apprezzata o almeno di veder riconosciuto il proprio impegno anche qui.

“Non vivendo in città – ha concluso – non ho alcun rapporto con le associazioni locali, ma credo ce ne siano di valide e sarei disposta, se volessero, a collaborare”. Per qualsiasi informazione sul progetto è possibile contattare la docente all’indirizzo e-mail: mariapia.ciani@libero.it.
Grazia Palmieri

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