
Dopo 18 anni sono ancora insieme, uniti nel loro progetto musicale, e certo non vogliono fermarsi qui. Loro sono i Lost Moon, band beneventana nata all'inizio degli anni ‘90 da un’idea dei fratelli Stefano e Pierluigi Paolucci, a cui si sono poi aggiunti il bassista Adolfo Calandro ed il percussionista Francesco Panarese. Ispirati “all'heavy metal seminale dei Black Sabbath, unito alla psichedelica di Jimi Hendrix ad allo stoner dei Monster Magnet”, e influenzati “dal thrash dei Metallica e dei Megadeth e le divagazioni tribali di band diverse come Santana e Soulfly”, i Lost Moon nel corso della loro quasi ventennale esperienza artistica hanno sperimentato vari stili, giungendo infine ad una miscela sonora eclettica ed originale.
Molte sono state le esperienze artistiche che hanno contribuito alla maturazione della band. “Suoniamo da molti anni e di cose ne sono successe…”, ci raccontano i Lost Moon. “L'esperienza on stage al di fuori della provincia di Benevento credo sia stata quella che ci ha segnato ed insegnato di più, dal momento che qui la musica che suoniamo è stata per anni considerata rumore non degno di alcuna nota o di alcun supporto mediatico. Adesso qualcosa sta cambiando, ma purtroppo è solo apparenza. Si parla ancora troppo poco delle band rock del Sannio nonostante molte di esse siano di altissimo livello, ed è stato questo a spingerci ad uscire da questa gabbia e cercare qualcosa e qualcuno che desse valore alla nostra musica”. Una strada di certo non facile, quella dei Lost Moon, che in tutti questi anni di attività musicale hanno dovuto affrontare problematiche legate ad un riscontro non immediato con i gusti del pubblico. “Poche persone ci sono venute incontro,” ci raccontano, “e quello che abbiamo, il rispetto che alcuni nutrono per la nostra musica ce lo siamo guadagnati senza il minimo supporto, escludendo qualche persona che ha creduto in noi, come Carlo, il Boss dell'Alkemist-Fanatix, nostro management”.
Ma la determinazione, si sa, a lungo andare paga, e i Lost Moon hanno ora al loro attivo numerose registrazioni. La prima demo della band sannita, "First breath", risale al 1998 e alcuni pezzi in essa contenuti esistevano, come il gruppo ci racconta, da almeno 3/4 anni, ma con strutture che cambiavano continuamente. “Diciamo che è stata più la necessità di dare una forma definitiva al nostro sound a spingerci a registare First Breath”, fino ad arrivare, nel 2002, al cd omonimo “Lost Moon”. “Il nostro primo cd è stato quasi un parto”, ci racconta la band beneventana. “In esso sono registrati tutti i brani contenuti nella prima demo trasformati ulteriormente, più altri pezzi inediti. Era un momento in cui stavamo cercando rivitalizzare il nostro sound ancora in via di definizione e soprattutto all’inizio abbiamo avuto un’infinità di problemi (dall'incompetenza di alcuni tecnici alla mancanza di soldi, che al sud è un qualcosa di cronico per le band, soprattutto per quelle che suonano musica di nicchia). A tal proposito vorremmo ringraziare il nostro amico Lino Riccio per averci aiutato a terminare le registrazioni nel suo piccolo studio e per averci supportato e sopportato per anni...quelle nottate in studio rimangono comunque un bel ricordo...”.
Nel novembre 2007 è uscito il nuovo album dei Lost Moon, "King of Dogs", sotto etichetta U.K. DIVISION e distribuzione P.H.D. Ascoltiamo cosa ci dice la band di questo ultimo lavoro. “In King of Dogs il nostro suono si è ulteriormente modificato, mantenendosi però sempre riconoscibile. Vogliamo che le persone riconoscano il nostro sound nonostante si accorgano dell'evoluzione musicale della band. I testi trattano sempre di viaggi interiori, di rabbia, ma anche di eventi mistici e le strutture musicali mescolano potenza, groove e tribalismi a momenti quasi eterei ed estremamente psichedelici. E’ grazie a questo cd che abbiamo avuto un contratto di collaborazione con l'Akemist-Fanatix Europe, il nostro attuale management, e questo ci ha permesso di arrivare ad un contratto con l'etichetta inglese U.K.DIVISION e alla distribuzione mondiale tramite P.H.D.-CODE7. Ringraziando sempre la fiducia che lo staff del nostro del management ci ha dato, siamo orgogliosi di dire che le recensioni sia in Italia che in Europa sono state buone e le vendite soddisfacenti. Il lavoro duro, quindi, a volte porta soddisfazioni, ma soprattutto è importante essere fedeli ai propri sogni nonostante a volte le cose non vadano come vogliamo”.
E ora? Sogni, obiettivi, progetti futuri? “In 18 anni ci siamo esibiti quasi dappertutto in Italia, abbiamo suonato in Svizzera ed in UK, e il tutto nonostante la mancanza di una scena legata allo stoner, una scena che in Italia solo da alcuni anni sta cominciando ad avere un suo peso, grazie a band e persone dal talento e dal cuore grande. Siamo orgogliosi di essere parte (anche se siamo solo un piccolo tassello del mosaico) del processo di emancipazione di questo genere musicale qui in Italia! Gli obiettivi sono gli stessi che avevamo quando abbiamo cominciato: continuare a suonare ovunque sia possibile. Abbiamo in programma un tour in Italia per la fine di quest'anno e delle tappe in vari paesi in Europa per i primi mesi del 2010 e stiamo ultimando la pre-produzione dei brani del nostro prossimo cd , le cui registrazioni dovrebbero cominciare il prossimo maggio. Sogniamo di suonare insieme ancora per molto tempo e di suonare sempre e solo ciò che ci rappresenta e viene da dentro. Non abbiamo mai pensato di diventare delle grandi rockstar, ma certo dopo tanto sudore, il riconoscimento di aver percorso molta strada è una cosa che farebbe piacere!”. Come dar loro torto?
Link: www.myspace.com/lostmoonband
Carlotta Nobile