
Anna Maria Mollica, la cittadina beneventana che (assieme a Anna Giancaspro) con successo ha fatto ricorso al TAR per ottenere che il sindaco del Comune di Benevento, Fausto Pepe, nominasse come assessore una donna, torna stamane sulla vicenda, annunciando una diffida stragiudiziale e la messa in mora di Fausto Pepe:
“Subito dopo la seconda sentenza del TAR – scrive la Mollica in una nota - che gli imponeva nuovamente la nomina di una donna in Giunta, con riferimento in particolare all’art. 51 della Costituzione e all’art.6 bis dello Statuto, il Sindaco di Benevento, con proprio atto del 10 giugno scorso, si precipitava invece a nominare nuovamente Giovanni D’Aronzo quale componente della Giunta Comunale, approfittando delle dimissioni dell’assessore Giuseppe De Lorenzo (date il 2 aprile 2010, NDR), ‘riservandosi di nominare il 12° assessore di sesso femminile, previa consultazione delle forze politiche che compongono la maggioranza entro il termine di giorni trenta’ e, cioè, entro il 9 luglio scorso.
Per questo motivo, mentre continua al riguardo il disinteresse diffuso dei partiti, della società civile, dei consiglieri comunali e della stampa stessa, la scrivente e la avvocato Anna Giancaspro hanno dato mandato all’avvocato Luca Coletta di predisporre apposito atto di diffida stragiudiziale e messa in mora, affinché il Sindaco di Benevento provveda, finalmente, a dare esecuzione alla suddetta sentenza del TAR Campania. In caso di ulteriore inerzia del primo cittadino, la materia sarà rimessa alla competente Autorità giudiziaria. Occorre evidenziare che, questa volta, il Sindaco non ha avuto rispetto nemmeno per una sua promessa!”.