14/12/2011 :: 9:12:27

Manovra Monti: ecco le principali modifiche. La Provincia di Benevento decadrà a fine mandato


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NOSTRO SERVIZIO - Cambia ancora la manovra del governo con azioni ammorbidite rispetto a quelle previste giorni fa. Modifiche attese che secondo le stime governative, dovrebbero far fruttare introiti per oltre due milardi di euro. Pensioni, Ici, sconto dell'Imu per le famiglie con i figli, conti correnti e scudo, stop alle aste di Equitalia, liberalizzazioni. Tra le tante voci rimodulate spiccano poi quelle che interessano i costi della politica, con l'abolizione delle province destinate a diventare argomento di dibattito, già piuttosto acceso, anche nel Sannio. Ecco, in sintesi, le modifiche di maggiore importanza "rivisitate" dalle commissioni a Roma.
PRELIEVO DEL 15% PER LE PENSIONI D'ORO
Lo avevano ribadito con convinzione lunedì scorso in piazza IV Novembre durante la manifestazione dei sindacati a Benevento, i pensionati sanniti contrari alla manovra Monti: "Paghiamo solo noi". Le modifiche ci sono state ma forse ci si attendeva qualcosa in più. Indicizzazione del 100% per quanto riguarda le pensioni che vanno sotto di tre volte il minimo, ossia quelle di circa 1400 euro. Dove il governo ha deciso di "pescare" maggiormente è tra le cosidette "pensioni d'oro": arriva un prelievo del 15% rivolto agli assegni pensionistici che superano i 200mila euro. Prevista inoltre anche la penalità ridotta per chi andrà in pensione prima dei 62anni ed avrà una riduzione delle quote di trattamento pari all'1%. Piccola revisione anche per quanto riguarda i contributi per commercianti ed artigiani che aumenteranno, fino ad arrivare al 24% nel 2018.
IMU, MODIFICA ALLE DETRAZIONI
Una modifica che interessa i cittadini sanniti particolarmente da vicino, visto che Benevento, secondo i primissimi calcoli, sarà una delle città più vessate dalla nuova Imu sulla prima casa: con la modifica la detrazione sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. Sconto dell'Imu per le famiglie con i figli: l'aumento della detrazione è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni, purchè residenti nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
ABOLIZIONE PROVINCE, BENEVENTO DECADE NEL 2013
Nella mattinata di ieri l'emendamento presentato dal governo prevedeva l'abolizione delle Province dal 31 marzo 2013 ed invece c'è da registrare l'ennesimo colpo ad effetto: tra le novità delle ultime ore la manovra Monti prevede il decadimento delle Province a scadenza naturale. A garantire il decadimento degli organi attualmente in carica è stato il sub-emendamento alla manovra, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che corregge la formulazione dell'emendamento presentato dal governo soltanto ieri. La scadenza non sarà quindi anticipata e per gli organi provinciali che dovevano essere rinnovati in primavera non si andrà più al voto ma saranno nominati dei commissari ad acta. La Provincia di Benevento, attualmente governata da Aniello Cimitile completerà il mandato 2008-2013 e poi, secondo il sub-emendamento governativo, verrà commissariata a scadenza naturale. Sostanzialmente nel Sannio non cambierà di molto la situazione rispetto all'emendamento pronunciato ieri mattina che prevedeva la scadenza al 31 marzo 2013.
COMUNITA' MONTANE, COMPENSO GRATUITO CON IL RINNOVO DELLE CARICHE
Da segnalare inoltre che i compensi dei consiglieri di circoscrizione e quelli delle Comunità Montane (nel Sannio ci sono il Taburno, l'Alto Tammaro-Titerno e quella del Fortore) non verranno toccati: garantito il gettone sino a fine mandato per chi è attualmente in carica. Subito dopo il decreto stabilisce la gratuità delle cariche negli enti territoriali non previsti dalla Costituzione: questa norma entrerà in vigore soltanto dopo il rinnovo delle cariche.
LIBERALIZZAZIONI, FARMACISTI PRONTI ALLA SERRATA
Se quei pochi tassisti che operano a Benevento possono tirare un sospiro di sollievo, sono pronti a sollevare l'ascia di guerra i farmacisti. La vendita dei farmaci di fascia C nei supermarket e nelle parafarmacie è stata confermata. Si attende tra oggi la presa di posizione ufficiale di Federfarma. Per quanto riguarda i tassisti il trasporto di persone mediante autoservizi pubbilici non in linea è stato escluso.
LE ALTRE MODIFICHE
I CAPITALI SCUDATI saranno soggetti ad un'imposta di bollo speciale del 10 per mille per quanto riguarda il prossimo bienno: fissata l'aliquota ordinaria al 4 per mille. Scompare la TASSA SUI CONTI CORRENTI, fissata a 34 euro, per quanto riguarda i depositi sotto i 5mila euro. Novità anche per le COMMISSIONI PER NEGOZI: i negozianti dovranno versare alle banche una commissione massima per i pagamenti con carte di credito non superiore all'1,5%. Non potrà superare il tetto dei mille euro il pagamento CASH DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Altra modifica riguardante la pubblica amministrazione riguarda il TETTO STIPENDI.
IL NUOVO RUOLO DI EQUITALIA
Merita una sintesi a parte la mansione di Equitalia (a Benevento sede in via dei Longobardi): "I beni espropriati - si legge nella nota dell'Ansa - ai debitori verso il Fisco non verranno più messi all'asta dall'Agenzia ma saranno venduti dal contribuente. Il debitore venderà il bene pignorato o ipotecato e consegnerà l'intera somma ad Equitalia, che interverrà all'atto della cessione e che restituirà al contribuente la somma che eccede il debito. Le aziende in difficoltà a causa della crisi che sono in ritardo nel pagamento delle cartelle ad Equitalia, potranno ottenere una ulteriore proroga di 72 mesi Slitta di un anno (a fine 2012) l'uscita di Equitalia dalla riscossione dei Comuni".
SCUOLE E DISOCCUPATI DEL MEZZOGIORNO
Si punta a velocizzare l'impiego dei Fondi Fas per la messa in sicurezza dei plessi scolastici seguendo le linee guida dell'edilizia antisismica. Da segnalare infine il rifinanziamento dei lavori socialmente utili per Napoli e Palermo.
TEMPI E MODALITA' PER L'APPOVAZIONE DELLA MANOVRA
La manovra potrebbe approdare alla Camera mercoledì mattina ma non sono esclusi rinvii visto che i lavori delle commissioni procedono a rilento e non sono escluse maratone notturne. Quasi certamente il governo Monti chiederà la fiducia alle Camere.

Gaetano Vessichelli

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