20/05/2010 :: 7:56:18

Marco Santamaria 1987 - 2010: il Quaderno in lutto


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Marco Santamaria
Marco Santamaria

Marco Santamaria non è più. A soli 22 anni, stanotte all'una, ha cessato di combattere la sua impari battaglia con un male inesorabile. Giornalista sportivo, tanto giovane quanto apprezzato, s'è formato al Quaderno appena maggiorenne e vi è rimasto sempre legatissmo: "Siete la mia seconda famiglia", soleva ripetere. 

Marco s'è fatto forza, tanta forza in questi ultimi anni. Tre anni fa perse la madre e si diede molto da fare per stare vicino a suo padre Carmine e alla sorellina Valentina. Per il suo innato altruismo e per la sua profondissima, ma mai ostentata, fede. 

Marco bravo a scuola, cristiano militante, nell'aiuto ai malati (continuando l'opera della madre), volontario nell'assistenza, Marco giornalista di vaglia, puntuale e meticoloso, innamorato del suo Benevento Calcio di cui conosceva ogni dettaglio. Anche quando la malattia s'è conclamata, non ha mai cessato di essere se stesso. Non ha mai smarrito quella sua dolcezza e serenità e la fede in Dio: "Se fa un miracolo e mi salva dalla morte è bene, se no, sia fatta la sua volontà". Diceva questo, sempre, sorridendo. Guardandoti dritto nei tuoi, coi suoi grandi occhi.

Un po' c'era rimasto male nell'ultimo periodo, perché molti di quelli che lo conoscevano via via non s'erano fatti più vedere. Ma lo diceva senza malanimo, lo constatava, sempre con cristiana rassegnazione e spontaneo perdono.

Lui no, ai rapporti che intesseva non è mai venuto meno, dalla puntualità nella realizzazione e nella consegna degli articoli, a quelli interpersonali. Con uno sforzo senza pari, ha voluto esserci al matrimonio di Tiziana, l'altra sua guida al Quaderno con Roberto, sabato 1° maggio. Ha seguito la cerimonia a Santa Sofia e poi gran parte del rinfresco, finché le forze glielo hanno consentito. Al suo fianco, quel giorno, come in tutta la durissima fase della malattia (con interventi chirurgici importanti durati ore, cicli di chemioterapia sfibranti), la sua cara Carmen, un esempio d'amore che Marco s'è meritato.

Quanto abbiano fatto per lui Carmine e Valentina non è riassumibile in parole. Giorno dopo giorno al suo fianco, a casa o a Roma. Pregando e sperando, lavorando e studiando, pur sapendo... Loro che non hanno quasi fatto a tempo a piangere mamma e moglie dovendo innanzitutto aiutarlo.

Io voglio ricordare qui di Marco Santamaria, del quale, a mia volta, potrei scrivere bellissimi fiumi d'inchiostro, il primo incontro, indelebile, in redazione. Vuoi fare il giornalista? Ma sei così giovane, li hai 18 anni, gli chiesi. Mi rispose: "Li ho appena compiuti. Non vedevo l'ora per poter venire qui e chiedere di cominciare. Per me sarebbe una gioia. Fare il giornalista è il sogno della mia vita".

E' stata breve, Marco caro, ma tu bravo giornalista sei stato lo stesso, e un grande uomo, cristiano esemplare. Sarai per sempre nei nostri cuori e al nostro fianco. Ciao, ragazzo mio.
Carlo Panella


L'editore e la redazione tutta si associano al dolore di Carmine, Valentina e Carmen e porgono le più sentite condoglianze a tutti i familiari.

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