
Il deputato sannita del PD, Mario Pepe, ha presentato un’interrogazione a risposta in Commissione Parlamentare per sapere quali interventi il ministro dello Sviluppo Economico intende porre in essere nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti per garantire alle imprese beneficiarie la fruibilità dei contributi pubblici (diritto previsto dall’articolo 18 bis della Legge 28 gennaio 2009 n. 2). Pepe ne sottolinea il ruolo di “concreto ed efficace strumento a favore delle piccole e medie industrie in questa fase di grave crisi di liquidità finanziaria”, ma anche la necessità per “evitare denunce a carico dello Stato per eventuali danni che potrebbero derivare alle imprese, oltre che all’occupazione e alla finanza pubblica”.
“La grave crisi economico-finanziaria ed occupazionale in cui versa il nostro Paese –scrive Pepe - ha reso più volte necessario intervenire per la salvaguardia delle iniziative beneficiarie di contributi pubblici in materia di Patti Territoriali e di Contratti d’area conclusi o in fase di avanzata realizzazione.
A causa delle complesse lungaggini burocratiche, migliaia di piccole e medie imprese attendono ancora la parziale erogazione dei contributi previsti nell’ambito dei suddetti strumenti della Programmazione Negoziata approvati nel periodo 1994-2001.
Nonostante le richieste presentate nel rispetto della legge 28 gennaio 2009 n. 2 che all’art. 18 bis reca nuove disposizioni in materia di contributi pubblici, la Cassa Depositi e Prestiti non ha ancora provveduto all’erogazione delle agevolazioni spettanti alle imprese interessate, arrecando in tal modo non pochi danni a quest’ultime che hanno dovuto anticipare l’atteso contributo previsto dalla suddetta legge”.