
Netta contarietà e severa critica il consigliere comunale di Benevento e dirigente provinciale del PDL, Ettore Martini, riserva all'ingresso nel medesimo partito del consigliere regionale uscente Fernando Errico. Quest'ultimo, mastelliano da sempre, eletto appunto nell'Udeur di cui è stato a lungo segretario provinciale, dopo essere rimasto coinvolto nel primo e nel secondo troncone giudiziario dell'inchiesta giudiziaria sul partito del Campanile, alcune settimane fa è uscito da tale formazione. Era stato dato i un primo momento in viaggio verso l'MPA, poi il recentissimo annuncio dello sbarco nei berlusconiani. Mentre i vertici del PDL locale hanno plaudito al suo arrivo, Martini non l'ha digerito e, con una serrata analisi poitica, l'ha definito 'un'operazione di bassa cucina". Di seguito il testo integrale della nota di Ettore Martini.
"L'ufficializzazione dell'adesione di Fernando Errico al Popolo della Libertà per noi non è un motivo di orgoglio, il fattore umano non è in discussione, la vicenda è esclusivamente politica e come tale è sbagliata, inopportuna ed imbarazzante. Il Pdl per la sua genesi viene definito il partito del predellino ma c'è chi interpetra questa definizione alla lettera e pensa che il popolo della libertà, in realtà, sia una sorta di tram da prendere al volo quando si è stati costretti a scendere da tutti gli altri treni.
Non vogliamo chiudere le porte a nessuno, non abbiamo pregiudizi perché dei pregiudizi, per la nostra storia politica, siamo stati spesso vittime, ma un partito che ha la pretesa di rappresentare il nuovo e la modernità che in ogni occasione dichiara di puntare sui giovani, non può poi ridursi ad arruolare indistintamente rifugiati politici di qualunque provenienza finendo per assemblare un'armata Brancaleone, senza anima e senza alcuna credibilità.
Un partito che ha l'ambizione di rappresentare oltre la metà degli italiani non può ridursi a queste operazione di bassa cucina solo per raccattare qualche preferenza per l'amico di turno. E' inaccettabile l'atteggiamento di chi avvicinandosi all'ultimo momento al partito, salito a bordo del tram all'ultima fermata utile, pretende di determinarne il percorso politico . Dopo aver tanto sbandierato la questione morale un pò di sobrietà non guasterebbe".
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