12/03/2010 :: 17:12:7

Mastella alla UE chiede misure a sostegno della coltivazione del tabacco


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Clemente Mastella
Clemente Mastella

L’europarlamentare Clemente Mastella, segretario nazionale dell’Udeur, ha presentato alla Commissione Europea un’interrogazione “per chiedere misure urgenti di intervento a sostegno dei produttori e dei coltivatori di tabacco ed evitare un tracollo del settore già fortemente in crisi”. La coltura per decenni è stata una delle più diffuse nella provincia di Benevento. 

In una nota che ne dà notizia è scritto inoltre che “la riforma della Politica Agricola Comunitaria (Pac) per il settore del tabacco, adottata nel 2004, prevede la soppressione progressiva degli aiuti alla produzione e la loro sostituzione, mediante pagamenti interamente disaccoppiati”. Le conseguenze negative di questa riforma, per l’udeurrino, sono già evidenti in molti Stati membri, come in Italia, dove il tabacco costituisce spesso l’unica fonte di reddito per molte migliaia di nuclei familiari e dove si è registrato un forte calo della produzione”.

Mastella ha chiesto alla Commissione “se la revisione della Pac ora in corso non costituisca una buona occasione per apportare alcune rettifiche alle disposizioni adottate attraverso la riforma del 2004” e se “non consideri legittimo e opportuno mantenere delle misure di sostegno alla produzione almeno fino al 2013, per evitare un crollo totale del mercato del tabacco, e se non ritenga che, facendo leva sul riconoscimento dello ‘stato di crisi’ del mercato, possano essere autorizzate misure nazionali di carattere straordinario a tutela della produzione e del lavoro, quali il rinvio delle scadenze contributive, fiscali, bancarie, l’azzeramento delle accise per i carburanti agricoli e la riduzione degli oneri previdenziali per le aziende che ricadono in zone particolarmente svantaggiate”.

Tutto ciò per il ceppalonese leader dell’Udeur in considerazione del fatto che “la coltura del tabacco nell’Unione non incide sul tasso di consumo dei prodotti del tabacco, ma riveste una grandissima importanza dal punto di vista economico e sociale (basti pensare che il settore impiega nell’UE circa 100.000 agricoltori e circa 400.000 lavoratori subordinati; oltre ad un indotto di attività correlate) e che inoltre il previsto disaccoppiamento totale degli aiuti alla produzione avrà, come risultato, la completa eliminazione della coltura del tabacco sul territorio dell’Unione, rendendo così necessaria la sua importazione dai paesi terzi”.

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