
Dal Movimento difesa del cittadino del Sannio rendono noto che si è tenuto presso la sede della Gesesa l'incontro richiesto dallo stesso Movimento dopo l’invio agli utenti di bollette di conguaglio relative al 4° trimestre 2011. L'associazione di consumatori ricorda che già il 22 dicembre scorso aveva chiesto chiarimenti, dopo aver recepito i reclami di alcuni utenti, dopo che sul sito internet dell’Azienda si annunciava un sistema di lettura dei contatori in due momenti diversi dell'anno che avrebbe dovuto riequilibrare la spesa per l’acqua nell'arco dei 12 mesi dell'anno, evitando di recapitare bollette “pesanti” ed ampliato la fascia di consumo a tariffa agevolata dai 90 metri cubi a 108 metri cubi, soglia più rispondente ai consumi di un nucleo familiare. La stessa carta dei servizi prevede la lettura del contatore 2 volte l’anno e che l’incaricato provvede ad inserire la lettura nel proprio computer portatile, segnalando consumi superiori o inferiori del 30% alla media storica degli ultimi due anni.
“Un confronto sereno e costruttivo quello con il presidente Mirko Francesca - ha sottolineato Francesco Luongo - responsabile provinciale dell'associazione, in cui abbiamo approfondito le cause di alcuni disguidi verificatisi nelle letture dei contatori e preso atto delle misure che Gesesa ha assunto per minimizzare i disagi agli utenti. La preannunciata mancata applicazione di interessi di mora è sicuramente positiva così come la disponibilità alla rateizzazione, ma ancora più importante è che Gesesa accordi effettivamente la rateizzazione agli utenti che si sono visti arrivare bollette spropositate e concedere gratuitamente il controllo del contatore in caso di contestazione sui consumi per i casi limite. Il modulo per la richiesta sarà a disposizione degli utenti anche presso l'associazione e all’indirizzo email benevento@mdc.it.
L'occasione ha dato anche modo all'associazione di sottolineare la necessità di un aggiornamento della Carta dei servizi dell'azienda del 2001 alle nuove normative (come la Legge 244/04 art 2 comma 461) e revisione delle procedure di reclamo con la predisposizione della conciliazione extragiudiziale delle controversie esperienza positiva già in atto con l'Acea nel Lazio e con l'Acquedotto Lucano in Basilicata.
Per il MDC la futura attuazione del servizio idrico integrato e la scelta del gestore unico, ancora in bilico nel Sannio, darà lo spunto per ulteriori confronti con l'azienda. Sulle questioni sollevate – conclude Luongo -Francesca ha assicurato un prossimo incontro di approfondimento con le associazioni dei consumatori”.