
Non cessa lo scontro tra i membri del Consiglio d'Amministrazione della Fondazione Benevento Città Spettacolo Raffaele Del Vecchio (presidente) e Vanni Miele (componente, per nomina del Ministero per le Attività Culturali) . Il primo a colpire è stato Miele che ha criticato, giorni fa, come sia stata presentata la 31ma edizione dell'omonima rassegna tetarale che si terrà a settembre. Lui non ne sarebbe stato messo preventivamente al corrente, né attualmente conoscerebbe costi e genesi delle scelte fatte dal direttore artistico Giulio Baffi a sua volta membro della Fondazione. Miele ha poi aggiunto di non sapere quanto costerà il lavoro di Baffi per la direzione artistica.
Ieri Del Vecchio, anche assesore alla Cultura del Comune di Benevento, da 30 anni ente organizzatore, ha detto che le cose non stavano affatto come sostenute da Miele che invece era a conoscenza del cartellone e dei costi, prima della presentazione alla stampa. Di qui il fermo monito di Del Vecchio a Miele ad abbandonare i comportamenti come quello tenuto con la pubblica denuncia.
Oggi Miele ritorna all'attacco, contesta tutto quanto Del Vecchio ha detto in merito e a lui, e scrive: "Mi è doveroso rispondere in merito al comunicato diffuso ieri dalla stampa on-line e cartacea a firma del signor Raffaele Del Vecchio, preciso però, che non intendo più replicare oltre, per evitare che il nostro Festival ne possa soffrire come immagine, già per altri versi compromessa e poi perché il mio stile e la mia serietà mi impongono di non scadere in atteggiamenti poco consoni alla mia storia personale.
Come prima cosa rispedisco al mittente le (...) accuse che mi definiscono manipolato da presunti mandanti e/o sponsor politici. La mia educazione, i miei studi, e la mia formazione sia culturale che professionale mi hanno insegnato a pensare con la mia testa e non è colpa mia se le mie idee, il mio senso della legalità e di conseguenza i miei valori etici si scontrano con la morale degli allineamenti e delle tessere e del 'o sei con me o sei mio nemico'.
Riguardo alla mia serietà poi, non accetto assolutamente lezioni dal signor Del Vecchio che vedo oramai costretto ad usare argomentazioni tendenti a screditare l'interlocutore non avendo più nulla da sostanziare riguardo al nocciolo della questione.
Riguardo alle diffide, l'avvocato Del Vecchio deve convenire che è alquanto insolito diffidare una persona tramite la stampa: capisco che in questo momento storico ricopre la carica di vicesindaco, assessore alla Cultura e presidente della Fondazione e che pertanto può sentirsi molto potente, ma diffidare la gente così come ha fatto con me, mi sembra un po’ esagerato.
Per le diffide ci sono le sedi deputate da interpellare. Cosa che mi riserverò di fare in base al fatto che il sig. Del Vecchio mi darebbe del bugiardo rispetto alle cose che ho affermato nel mio comunicato del 10 luglio scorso e che confermo nuovamente, una per una. Anzi, visto che ci siamo, possiamo specificare meglio il tutto in riferimento alla replica dell’Assessore, Vicesindaco, Presidente Del Vecchio:
nel Consiglio di Amministrazione che si è tenuto il 22 giugno scorso il vice presidente della Fondazione, professor Baffi, stavolta nella qualità di direttore Artistico della XXXI edizione della rassegna 'Benevento Città Spettacolo'. ci ha descritto oralmente il cartellone (cioè senza darci nessun supporto cartaceo) adducendo come, a dire il vero un po’ anomala, giustificazione la richiesta da parte della Regione Campania, di non pubblicare nessuna notizia, se non quando fosse stata sciolta la riserva del finanziamento dei 200,00 euro bloccati temporaneamente per effetto di un provvedimento generale della nuova giunta.
Cosa poi opportunamente disattesa perché tutto o grossa parte del programma è stato spiattellato alla stampa e addirittura alla RAI nella trasmissione Palco e Retropalco (di cui il Baffi è autore). Ma bypassando solo per il momento la questione della conferenza stampa (di cui ho saputo tramite i giornali) , devo dire che in quel C.d.A. non ho avuto nulla da ridire sul cartellone che ritengo sia una responsabilità del direttore artistico e perciò, anche se facendo un po’ fatica nel ricordare le date i luoghi, le compagnie e i titoli degli spettacoli, non ho avuto nessuna riserva ad approvare, ripeto, la parte artistica.
Riguardo invece al dettaglio dei costi di cui parla il presidente Del Vecchio, posso affermare che l’unica cosa che abbiamo approvato è una suddivisione per macro-aree dei costi presunti del festival (che per ulteriore chiarezza allego alla presente) e che è ben lontana dalla mia richiesta che feci in Consiglio e che ribadisco nuovamente : vorrei avere il dettaglio dei costi della rassegna!
Per meglio capirci, vorrei sapere quanto la Fondazione spende per ogni singola compagnia, per le consulenze, per la direzione artistica, per le professionalità tecniche e per i servizi; vorrei sapere i criteri adottati per le assegnazioni e affidamenti (per esempio, ufficio stampa). Di tutto questo nel C.d.A. non è passato nulla. Non in mia presenza (e non sono stato mai assente).
E visto che il presidente Del Vecchio vuole tirare in ballo i 600.000,00 euro, devo dire che, nel corso del Consiglio di cui stiamo parlando, ho avuto modo di manifestare tutte le mie perplessità riguardo la reperibilità di questi fondi che all’epoca erano tutti da confermare e di cui ad oggi abbiamo solo la conferma della Regione Campania.
Sarei pertanto grato se mi si facesse sapere oltre al contributo regionale, quali sono le fonti economiche certe cui attingere per la realizzazione del Festival. Sono sicuro che i Revisori dei Conti della Fondazione potranno dirmi delle cose affidabili.
Tornando ancora al verbale del C.d.A. del 22 giugno scorso devo ricordare che, come da prassi, esso sarà posto all’approvazione nel prossimo Consiglio di Amministrazione e, a meno che non lo sia stato fatto a mia insaputa, non può ritenersi ancora approvato e pertanto sicuramente non ancora disponibile “a chiunque ne faccia richiesta”.
Anzi colgo l’occasione per ricordare al signor Del Vecchio, stavolta nella qualità di presidente della Fondazione, che sto ancora attendendo la documentazione economica riguardante il bilancio, questa volta della Fondazione, al 31/12/2009 la cui proposta di approvazione era stata inserita sempre nella seduta del 22 giugno utlimo scorso".