06/07/2010 :: 13:10:25

Minori maltrattati e bullismo nelle scuole: c'è anche un segnalibro degli studenti


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Nostro servizio -‘Snob’ e ‘Le parole per dirlo’ sono i due progetti contro il bullismo e i maltrattamenti sui bambini svolti nelle scuole elementari e medie di Benevento, in collaborazione con il Comune e in particolare con l’Assessorato all’Istruzione e quello alle Politiche Sociali. Entrambi hanno avuto una durata di 10 mesi. Questa mattina le due referenti, Teresa Pocino ed Elena Boccaccino ne hanno illustrato i risultati. All’incontro erano presenti anche docenti e dirigenti scolastici oltre agli assessori Luigi Ionico (all’Istruzione) e Luigi Scarinzi (alle Politiche Sociali).

Il progetto ‘Snob’ (Scuola per una nuova operazione contro il bullismo), il cui soggetto attuatore è stato la cooperativa sociale Elianto Onlus, ha visto come partner anche le associazioni Beneslan e Unicef. L’iniziativa si è concentrata in particolare sullo studio e l’analisi degli atteggiamenti di aggressività tra pari nelle scuole. Somministrati questionari a 1.624 ragazzi e 69 docenti. Le risposte sono state poi analizzate e gli studenti più ‘sinceri’ sono risultati essere quelli delle scuole elementari.

“Le prepotenze esistono e i ragazzi se ne accorgono – ha dichiarato Boccaccino -. Il 65% che lo rende noto frequenta la scuola media, mentre il 74% le elementari. Il bullismo è principalmente di natura psicologica con prese in giro e isolamento dei soggetti più deboli. Le reazioni sono diverse. In particolare il 30% dei ragazzi delle medie resta indifferente, solo il 9% alle elementari. Superiore nelle scuole inferiori anche la percentuale di chi cercherebbe di dare una mano: l’82% contro il 34% delle secondarie di primo grado.

Con il progetto ‘Snob’ e i suoi 40 incontri abbiamo avuto la possibilità di parlare con 194 ragazzi che, spontaneamente alla fine del percorso, dopo aver comunicato il proprio disagio hanno deciso di dare a loro volta dei consigli. E’ stato realizzato, infatti, un segnalibro. Dietro ci sono tutte le loro indicazioni. Vorrei citare in particolare l’ultima: Ricordati sempre che qualsiasi cosa ti viene detta o fatta, devi credere in te stesso perché come te non c’è nessuno!”.

Il progetto ‘Le parole per dirlo’ (soggetto attuatore Cooperativa sociale Nuovi incontri) ha invece permesso di interagire con le famiglie e i genitori, ben 110, come sottolineato da Pocino alt=""/>: “Abbiamo creato gruppi di discussione, strumenti per capire come relazionarsi in modo positivo con i propri figli. Ciò che è risultato, infatti, è che in famiglia non si parla e quando lo si fa si parla male. Fondamentale è statol’avvicinamento alle Istituzioni e finalmente ci si è resi conto della necessità di proposte concrete. Ciò che si dovrà creare ora è una sinergia con il progetto del bullismo per un confronto diretto genitori-figli”.

I dirigenti e docenti presenti, tra cui Michele Ruscello, (6° circolo) e Annamaria Morante (Istituto Secondario di 1° grado Lucarelli) si sono detti soddisfatti per le iniziative, affermando di aver ricevuto richieste per ulteriori incontri.

Certi del prosieguo e del potenziamento dei progetti per il prossimo anno scolastico sono stati anche Scarinzi e Ionico. “Siamo noi – ha affermato il primo – a voler ringraziare gli esperti che hanno strutturato i progetti e le scuole che hanno collaborato. C’è stato in tal senso un esempio di sinergia e la dimostrazione che quando si fa rete i risultati sono ottimi. L’Amministrazione deve investire in servizi utili alla cittadinanza per rendere più serena la vita di tante famiglie”.

“Propongo di inviare le due pubblicazioni, non appena pronte, al Ministro all’Istruzione, Mariastella Gelmini”. Ha così esordito Ionico. “Non abbiamo realizzato questi progetti tanto per fare qualcosa – ha poi aggiunto -, ma essi avevano una missione: raccogliere risultati, porsi obiettivi e realizzarli. La scuola dovrebbe, infatti, formare soggetti liberi da tutto e, quindi, anche dalla paura. Interessante sarebbe la figura dello psicologo negli istituti d’istruzione per un sostegno continuo, invece di prevedere solo tagli. Questi ultimi penalizzano proprio le famiglie e ciò si trasferisce poi nelle scuole”.

“In quanto assessore all’Istuzione – ha concluso Ionico – ho l’obbligo di rendermi aderente con la visione della scuola di cui un valore imprescindibile è la continuità. Continueremo, dunque, lungo la strada intrapresa, riproporremo i progetti, cercheremo di implementarli e renderli sempre più completi”.
Grazia Palmieri

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