
La famiglia Alberti aveva scelto, sabato, una forma sobria per la tumulazione della ceneri di Franco Alberti, esponente della dinastia imprenditoriale impostasi in Italia e nel mondo con il famoso Liquore Strega e altri prodotti dolciari, in primis, il torrone. Alberti era morto a Montecarlo dove si stava curando. Quindi è stata effettuata la cremazione del corpo, prima del ritorno in Italia.
La cerimonia funebre, invece, è stata molto movimentata, dopo la funzione religiosa presso la Chiesa Madre del camposanto di Benevento, e poco prima della deposizione dell'urna in un loculo, sito accanto alla cappella di famiglia e ritenuto proprio dagli Alberti.
In realtà, la titolarità dell'area è cambiata e la nuova titolare, lì presente, l'ha detto immediamaente alla vedova e ai familiari. Ciò ha creato momenti di tensione e quindi il ricorso dei contendenti prima ai custodi del cimitero, quindi, ai vigili urbani. Questi ultimi hanno chiamato il dirigente comunale preposto che ha dato torto agli Alberti. I familiari dell'estinto, a quel punto, hanno collocato le ceneri nella cappella di famiglia.
Un bando comunale, emanato per l'assegnazione dei loculi, aveva assegnato l'area di quello conteso ad altri, anche perché gli Alberti a quel bando non hanno partecipato, perdendone in tal modo la titolarità. Gli Alberti comunque pare che non siano intenzionati a subire, senza reagire, l'accaduto.