Nasce la Rete IMA per la cura dell'infarto miocardico acuto. Protocollo tra Asl e A.O. Rummo

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Il protocollo clinico-organizzativo riguarda il trattamento dell'infarto miocardico acuto.

La Asl di Benevento e l'Azienda Ospedaliera "G.Rummo" presenteranno, mercoledì 11 ottobre, alle 12.00, presso la sala conferenze dell'Azienda di via Pacevecchia, il protocollo clinico-organizzativo per il trattamento dell'infarto miocardico acuto (rete IMA) nell'area di Avellino-Benevento.

Alla conferenza interverranno i direttori generali delle due Aziende, Franklin Picker e Renato Pizzuti; i direttori sanitari, Vincenzo D'Alterio e Mario Iervolino; il direttore della Cardiologia interventistica e Utic del Rummo, Marino Scherillo; il responsabile della Centrale Operativa Territoriale 118 della Asl, Ciriaco Pedicini.

"La rete IMA - dichiarano i due direttori generali, Picker e Pizzuti - offre un grande vantaggio che è quello di tagliare i tempi d'intervento: la diagnosi viene effettuata dagli operatori del 118 sul territorio con il supporto della Cardiologia del Rummo. Ciò consentirà di gestire con solerzia l'emergenza e di salvare la vita ai pazienti".

Infarto Miocardio Acuto (IMA) 

La sigla IMA è l'acronimo di Infarto Miocardico Acuto (detto anche attacco cardiaco), in Italia è la prima causa di morte, interessando il 28% di tutti i decessi; è causato dall’occlusione di un’arteria cardiaca con la conseguente mancanza di irrorazione di una porzione del cuore. Senza un pronto intervento medico questo blocco può distruggere completamente il tessuto muscolare cardiaco (miocardio) portando a morte

La Sindrome Coronarica Acuta (SCA) racchiude un gruppo di patologie cardiache con segni e sintomi associati all’insufficiente irrorazione sanguigna al cuore, tra le quali l’IMA. L’IMA differisce però dalle altre forme di SCA per il fatto che, in questo caso, la diminuzione persistente dell’irrorazione cardiaca porta a morte del tessuto muscolare cardiaco. Gli esami strumentali e di laboratorio sono di primaria importanza nell’accertamento di pazienti che giungono al pronto soccorso con dolore toracico, per distinguere i quadri infartuali dall’angina instabile o da dolori di altra natura.

L’infarto cardiaco è generalmente causato dal blocco del flusso sanguigno in corrispondenza di una delle arterie che irrorano il cuore, dette arterie coronariche. Nella maggior parte dei casi le arterie interessate presentano il restringimento del lume e l’addensamento delle pareti. Questo può essere causato dalla progressiva formazione di placche in un processo noto con il nome di aterosclerosi. Il blocco acuto dell’irrorazione sanguigna causato dalla presenza di un trombo al livello dell’arteria coronarica può causare, se persistente per più di un’ora, la morte del muscolo cardiaco (infarto) e la cicatrizzazione dell’area del cuore interessata. L’eccessiva estensione del danno può portare a morte.

Gli attacchi cardiaci devono essere prontamente trattati, al fine di ridurre al minimo i danni al miocardio. A questo scopo possono essere utilizzati sia farmaci che procedure chirurgiche. Lo scopo del trattamento consiste anche nella diminuzione dei sintomi acuti associati all’attacco cardiaco ed alle Sindromi Coronariche Acute.

E' in questo contesto che si inserisce quindi la rete IMA annunciata da ASL e Rummo, al fine di creare le sinergie a vario livello degli operatori della sanità, in provincia di Benevento, al fine di riuscire ad intervenire prontamente riconoscendo e trattando opportunamente gli infarti del miocardio al fine di salvare vite umane.



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